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ESCLUSIVA TB- Verona, Maietta: "A Nocera trasferta difficile. Tifosi, che vinca lo sport"

ESCLUSIVA TB- Verona, Maietta: "A Nocera trasferta difficile. Tifosi, che vinca lo sport" TuttoB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
autore
Christian Schipani
sabato 24 marzo 2012, 01:00*LE NOSTRE ESCLUSIVE"

Dopo i successi su Torino e Vicenza l'Hellas Verona crede sempre più all'obiettivo della A diretta, qualcosa d'impensabile solo pochi mesi fa. Per proseguire la marcia però Nocera diventa un altro crocevia fondamentale per Domenico Maietta e compagni. TuttoB.com ha contattato in esclusiva proprio uno dei pilastri scaligeri.

All’andata zero punti tra Torino e Vicenza, sei al ritorno. Siete tornati a cambiare marcia?

E’ vero, rispetto al girone d’andata abbiamo fatto diversi punti in più. Poi però arrivarono le otto vittorie consecutive e sappiamo che ripetersi sarà molto difficile. Dobbiamo fare del nostro meglio per restare aggrappati alle prime posizioni e sfruttare gli scontri diretti tra le altre concorrenti.

Il gol di Torino resterà memorabile. E quel pallonetto non è certo da difensore…

"Se c’è la possibilità provo spesso a spingermi in avanti, anche contro il Crotone era andata bene. Col Torino volevo fare gol. Ho vinto un rimpallo all’inizio, loro erano sbilanciati e ho provato a sorprenderli in velocità. Poi quando ho visto il portiere fuori dai pali ho cercato di scavalcarlo con il pallonetto. E’ una rete speciale che ricorderò davvero per tutta la vita, anche perché per un difensore andare in gol non è così frequente.

Nocerina, qual è il pericolo per voi in questo testacoda?

"A Nocera ci aspetta forse la trasferta più difficile. Sarà una gara molto delicata, loro devono salvarsi e vorranno vincere a tutti i costi. Non sarà facile, hanno ottimi giocatori, però noi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e vogliamo andare là a far bene".

Da uomo del sud e simbolo dell’Hellas, cosa ti senti di dire alle due calde tifoserie in vista di sabato?

"Secondo me la provenienza c’entra poco, non si dovrebbe neanche guardare se una persona viene dal nord, dal centro o dal sud. Io ho trovato a Verona una piazza molto importante, è il secondo anno che sono qui eppure mi sento veramente questa maglia cucita addosso. Alle due tifoserie posso dire che il calcio è pur sempre uno sport, gli sfottò ci stanno ma c’è un limite a tutto. Bisognerebbe andare allo stadio pensando per prima cosa a sostenere la propria squadra".

Dove può arrivare questo Hellas?

"Penso che per i play off ormai ci siamo. Da qui alla fine tutto è possibile, dobbiamo continuare su questa strada e provarci fino in fondo.

Qual è il clima all’interno dello spogliatoio?

"Sicuramente c’è grande entusiasmo, anche se dalla promozione dello scorso anno non è mai mancato. Stiamo facendo un grande campionato, abbiamo voglia di arrivare e di raggiungere qualcosa di importante".

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