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ESCLUSIVA TB - Trapani, Pirrone: "Dalla D alla A, sogno il grande salto. Miei gol decisivi, ora possiamo divertirci"

ESCLUSIVA TB - Trapani, Pirrone: "Dalla D alla A, sogno il grande salto. Miei gol decisivi, ora possiamo divertirci" TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Tommaso Ardagna
mercoledì 2 aprile 2014, 16:00ESCLUSIVE TB

In esclusiva per TuttoB.com parla Giuseppe Pirrone, centrocampista rivelazione del Trapani alla sua primissima stagione in Serie B, proprio come la sua squadra.

Siciliano doc, dal passato suddiviso fra Serie D e Lega Pro ed al debutto assoluto ad alti livelli del calcio italiano. L'avresti detto quattro anni fa che a questo punto della tua carriera saresti arrivato a giocare titolare in B?

"Quando sono arrivato a Trapani sapevo di ritrovarmi di fronte all’importanza del progetto. Avevamo in mente di poter riuscire ad avanzare di categoria ed abbiamo realizzato il nostro sogno in maniera rapida. Una società solida e ambiziosa, con la quale arrivare in alto lo si poteva già intuire dall’esterno. Cammin facendo abbiamo fatto tesoro delle nostre potenzialità e siamo stati bravi a metterle in pratica e vincere campionato dopo campionato".

Le tue buone prestazioni parlano chiaro; c'è stato un momento in cui hai capito che, come tanti altri tuoi compagni che quest'anno debuttano in B, sarebbe stata una stagione oltre le aspettative all'insegna di un grande ambientamento in questa categoria?

"Questa squadra è stata costruita per la salvezza e strada facendo ci siamo resi conto di avere le possibilità di scalare qualche posizione. Sicuramente nessuno si aspettava di arrivare così in alto e, adesso che ci siamo, a salvezza acquisita, pensiamo a far bene divertendoci e al contempo cercando di ottenere qualcos’altro mettendocela tutta per centrare i play off".

Prediligi un modulo in particolare riguardo alla tua posizione in campo, oppure è proprio quello indicato da mister Boscaglia?

"Sono qui da quattro anni e mi trovo abbastanza bene con questo modulo che noi variamo in base a chi scende in campo. Un modulo che ci ha permesso di totalizzare degli ottimi risultati".

Sei di questi sette punti raccolti dal Trapani nelle ultime quattro giornate, sono venuti da te; senti un pò nella tua natura di essere un giocatore decisivo, oppure è la collaborazione con i compagni del reparto offensivo che ti agevola negli inserimenti ai 16 metri?

"Dipende dal modo di giocare insieme a tutti i compagni. Avere a disposizione la possibilità di operare insieme a giocatori che ti permettono di operare degli inserimenti come abbiamo noi del centrocampo del Trapani, ti agevola nel cercare il gol.

Se finora è capitato a me di essere decisivo è un onore, ma anche i miei colleghi di reparto hanno possibilità di far bene".

Nel fare un paragone con uno dei tuoi colleghi del passato, la tua ascesa è simile aquella di Fabio Caserta, giocatore che, partendo dalle categorie dilettantistiche, esplose legando il suo nome al Palermo con il quale approdò in A. Speri di poter arrivare a fare altrettanto con il Trapani, oppure se dovesse arrivare una chiamata per la serie A, anche dalla stessa ex squadra di Fabio Caserta, ti intrigherebbe moltissimo entrarne a far parte?

"Magari potessi ripercorrere le tappe di Fabio Caserta… Arrivare in A è il sogno ricorrente di tutti e farlo dopo aver vissuto in prima persona le categorie inferiori è senz’altro motivo di orgoglio".

Se le sirene del mercato per la Serie A dovrebbero farsi ancora più insistenti, magari in una grande piazza, quale progetto ti sembra adeguato per il proseguo della tua carriera?

"Non saprei. L’obiettivo primario attuale è fare bene col Trapani. La massima serie è un grande traguardo e giocarvi fa gola a molti di coloro i quali stanno vivendo quello che sto vivendo io; specialmente dopo una grande scalata come quella fatta da questa squadra. Per questo per adesso mi piacerebbe giocarci col Trapani".

Come prevedi la prossima partita contro il Carpi, quali sono le incognite da valutare con attenzione per non incappare negli errori contro il Bari?

"Il Carpi è un’ottima squadra che si è anche rinforzata nel mercato di gennaio e giocare su quel campo sarà molto difficile per via delle loro grandi motivazioni e la loro provenienza da un momento positivo. Sappiamo a cosa andiamo incontro, ragion per cui giocheremo la nostra partita evitando gli errori commessi col Bari e quei 18’ di follia che ci sono costati la sconfitta nonostante nel complesso la prestazione non sia stata da buttar via".

Cosa vuoi dire a quei tifosi che hanno vissuto l'ultimo post-partita col Bari un pò contrariati ed a coloro i quali, così com'è successo nella gara col Siena, restano fino alla fine ad applaudire?

"Mi è piaciuto moltissimo la sportività e la passione con cui il nostro pubblico ci ha applaudito al termine della partita col Siena; segnale anche della loro vicinanza emotiva. Mi dispiace invece per coloro i quali non sono mai contenti di quello che si fa perché con la passione sportiva l’appetito vien mangiando e dopo una stagione di gran livello come questa è lecito sognare di più. Sono sentimenti che non si possono spiegare; voglio solo dire che l’obiettivo primario è stato raggiunto adesso, come dice mister Boscaglia, dobbiamo pensare a divertirci noi così come potrà pensare a divertirsi anche il nostro pubblico, che finora ha vissuto con noi una stagione oltre le aspettative".

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