ESCLUSIVA TB - Stefan Schwoch: "Campionato imprevedibile. Iachini è il migliore della categoria. Modena potrebbe essere la sorpresa dei playoff"
Con 135 gol in serie B Stefan Schwoch è sicuramente uno dei campioni più conosciuti e ricordati dagli appassionati di calcio. La sua storia calcistica è legata fortemente al Vicenza, ma ha vestito anche le maglie di Napoli, Livorno e Torino.
Ai microfoni di Tuttob.com l’ex goleador del campionato cadetto ha parlato in esclusiva, commentando la stagione e i suoi protagonisti.
Si aspettava un campionato così combattuto?
“Sicuramente non pensavo di vedere così tante sorprese come Crotone, Latina, Trapani oppure anche il Modena che ha disputato un grande girone di ritorno. Addirittura anche il Carpi potrebbe entrare nei playoff. L’Empoli in generale mi ha stupito perché ha disputato un grande campionato, mentre il Palermo ha confermato di essere in B “per sbaglio”. In coda alla classifica non pensavo di trovare le squadre coinvolte oggi, avevo seguito la vittoria della Juve Stabia contro il Cittadella all’andata e non pensavo retrocedesse, ancora una volta il campionato si è dimostrato imprevedibile”.
Lei conosce bene il tecnico Iachini, ha dato la conferma di essere un vincente?
“Il mister lo conosco bene, prima l’ho avuto come compagno di squadra al Venezia e poi come allenatore al Vicenza. Per la squadra che lo ingaggia è una vera garanzia, per me è il migliore della categoria, ha saputo trasmettere la mentalità vincente ai propri giocatori e ha l’esperienza necessaria per portare la squadra in alto”.
Da goleador del passato chi la colpisce oggi?
“Sicuramente Mancosu che non mi aspettavo così forte, poi a parte i soliti Maccarone e Tavano, sono rimasto piacevolmente sorpreso da Babacar. Sono molto contento per lui perché quando lo vidi la prima volta anni fa lo dicevo che avrebbe fatto strada, credo che meriti di giocare in Serie A per le sue qualità tecniche”.
L’anno prossimo ci saranno tre giorni unici per la Lega Pro, mentre si parla di riduzione delle squadre in serie B e anche Serie A, lei cosa ne pensa?
“Per la Lega Pro dico che è un bene, ci siamo allineati alle altre nazioni che hanno tre categorie di professionisti e tutte le altre sono dilettanti. Il campionato di B ridotto sarebbe meglio per una questione di calendario che diventerebbe così meno pesante, mentre la Serie A la vedo già a posto”.
Cos’è che in generale manca al “prodotto calcio italiano”?
“Sicuramente il calcio italiano ha subito un’involuzione, il tasso tecnico si è abbassato specialmente in Lega Pro a causa anche delle regole secondo me sbagliate imposte dalla Lega per far giocare i giovani. Io penso che se un giocatore è bravo gioca comunque. Quest’anno con il fatto di non esserci la retrocessione molti club hanno schierato ragazzi non all’altezza della categoria”.
Ieri un altro successo per il Bari, oggi l’annuncio della nuova proprietà, che idea si è fatto sulla vicenda della squadra pugliese?
“Alla tifoseria del Bari non serviva una riprova perché è una piazza da sempre calda
e numerosa, che riempie lo stadio ad ogni partita. Bisogna fare un plauso a tutta la società perchè non è facile giocare e fare bene in queste condizioni. Se arriverà nei playoff se la giocherà fino in fondo”.
Ha detto che vede bene l’Empoli per il secondo posto, mentre per il terzo e quello per la salvezza diretta qual è il suo pronostico?
“Vedo il Modena un gran brutto cliente per tutti, guidato da un allenatore che conosco bene, potrà secondo me essere la sorpresa. Per la salvezza credo sia favorito il Cittadella perché sta molto bene fisicamente ed è abituata maggiormente a lottare per salvarsi a differenza di Novara e Varese. La squadra veneta ha un direttore sportivo molto bravo come Marchetti che secondo me dovrebbe avere un ruolo di maggior risalto all’interno della società”.


