ESCLUSIVA TB - Spinesi: "Bari, Alberti grande allenatore: ora i playoff. Mancosu bella scoperta"
I microfoni di Tuttob.com hanno raggiunto in esclusiva Gionatha Spinesi, ex attaccante di Inter, Bari e Catania, per un’analisi sul campionato di serie B e sui suoi protagonisti.
La lotta per la promozione è molto accesa, quali sono le squadre che secondo lei potranno salire in serie A?
"Le squadre che all’inizio dell’anno avevano in previsione la promozione in serie A stanno facendo bene, penso inevitabilmente al Palermo, che dopo un avvio lento ora è già proiettato verso la serie maggiore, una volta acquisita la giusta mentalità e la tattica della serie B, la qualità di una squadra viene sempre fuori. Per me anche il Siena verrà promosso, lo dimostrano i punti: senza la penalizzazione sarebbe da solo al secondo posto con un margine sull’Empoli. Rispetto a qualche anno fa, il campionato in generale si è un po’ abbassato di livello, mi spiego: erano 4-5 le squadre attrezzate a lottare per la zona promozione (una volta salivano le prime quattro), adesso invece le squadre sono sì ben allestite, ma il regolamento nuovo permette di poter amministrare le forze e giocarsi la lotteria dei playoff, dove negli scontri diretti tutto può accadere. Le formazioni che comunque riescono a calarsi nella giusta mentalità sono più avvantaggiate, di solito sono le squadre appena retrocesse dalla serie A".
Lei giocò nel Bari, cosa prova vedendo la brutta vicenda legata al fallimento della società?
"Il Bari è uno degli esempi in cui se alle spalle non hai una società ed una rosa per competere con gli altri, allora vedi la mano di un grande tecnico quando ottieni grandi risultati. Roberto Alberti è un grande allenatore, lo conosco bene, giocai insieme a lui, la sua bravura è stata quella di riuscire ad amalgamare il gruppo e far arrivare ai giocatori la giusta mentalità. La squadra era partita male con squalifiche e penalizzazioni, Roberto è riuscito a tenere tutto unito e anche i tifosi hanno capito la situazione e si sono stretti ancora di più attorno al Bari. Non mi meraviglierei se adesso la squadra pugliese riuscisse ad inanellare una serie di risultati utili consecutivi e ad agguantare la zona playoff, tolti i punti di penalizzazione sarebbe già lì. Il Bari sta facendo belle partite in casa e anche in trasferta come Crotone e Trapani, potrebbe venire fuori una bella sorpresa risollevando una stagione che poteva essere disastrosa. Auguro a Roberto e alla squadra di poter inseguire questo sogno fino a poco tempo fa impensabile".
Il titolo di cannoniere fu suo nel 2004/2005, oggi Mancosu potrebbe raccogliere la sua eredità?
"Mancosu sta facendo molto bene, non a caso il Trapani si trova in una buona posizione di classifica perché ha un trascinatore così, mi auguro per lui e per la squadra siciliana, gemellata con il Catania, di riuscire a compiere il doppio salto di categoria. Mancosu è una bella scoperta del campionato, un talento italiano e non cercato oltre i confini nazionali".
Ci sarà ancora il calcio nel suo futuro?
"Insieme a mia moglie gestisco un’azienda di caffè e stiamo costruendo un’accademia calcistica rivolta ai giovani calciatori qui a Catania. Non so cosa ci riserverà il futuro, ma la cosa più importante per me è avere la serenità e il benessere della salute per la mia famiglia, tutto il resto è secondario".


