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ESCLUSIVA TB - Simone Motta: "B molto equilibrata. Novara, meritavi i playoff. Dispiaciuto per il Bari, ma troverà un acquirente"

ESCLUSIVA TB - Simone Motta: "B molto equilibrata. Novara, meritavi i playoff. Dispiaciuto per il Bari, ma troverà un acquirente" TuttoB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
autore
Christian Pravatà
martedì 1 aprile 2014, 15:00ESCLUSIVE TB

Ai microfoni di Tuttob.com ha parlato in esclusiva Simone Motta, attaccante di Cesena, Bari e Novara, ora in forza alla Polisportiva Tamai (serie D). Il giocatore ha espresso le proprie considerazioni sul campionato di B e sulla situazione di alcune sue ex squadre.

Cosa pensa in generale del campionato di serie B?

“Il Palermo sta dominando, mentre per gli altri due posti la sfida è ancora aperta. In generale trovo che ci sia un grande equilibrio forse di più rispetto agli altri anni, non so se questo vuol dire un livellamento tecnico verso l’alto o verso il basso, ma sicuramente a fine stagione saranno pochi i punti che separeranno chi andrà ai playoff e chi resterà fuori, in generale è un bel campionato”.

Lei partecipò alle due storiche promozioni (dalla C alla B e poi in serie A) con il Novara di Tesser, pensa che il Novara riuscirà a rimanere in B senza i playout?

“Novara è un ambiente che conosco bene, dai tempi delle due promozioni la squadra è cambiata molto, di quella rosa oggi rimangono soltanto Ludi, Rubino, Rigoni e Gonzalez, mi auguro e penso che possano venirne fuori, perché il valore dell’organico è molto alto. E’ strano vederli nelle basse posizioni della classifica, purtroppo la stagione è stata costellata da qualche errore di troppo, ma anche se dovessero arrivare i playout il Novara avrebbe tutte le carte in regola per giocarseli fino alla fine, le basi tecniche per sperare di rimanere in serie B ci sono, e hanno molti giocatori di qualità. Gli azzurri meritavano i playoff”.

Un’altra sua ex squadra, il Bari sta vivendo una situazione economica grave, il 18 aprile ci sarà l’asta, e il pubblico si è stretto ancora di più vicino alla squadra, come vive questa situazione? 

“Sono molto dispiaciuto perché il Bari merita, e l’affetto dei tifosi lo dimostra, molto di più. Ai tempi in cui facevo parte della squadra pugliese ricordo un po’ di attrito tra società e tifosi e lo stadio si riempiva soltanto in occasione di scontri diretti, ricordo il playout contro il Venezia in cui raggiunsero le 15-20 mila presenze, bastava quindi poco per accendere la piazza, il tifo. Il fallimento e tutto l’iter che seguirà sarà un peccato per il Bari, ma l’affetto dei tifosi è un valido aiuto, io credo che si possa salvare sul campo e fuori, perché rimane una piazza ambita per chi vuole investire nel calcio. Per i giocatori immagino che sia difficile mantenere la concentrazione quando intorno non hai la società solida, a me successe la stessa cosa a Trieste in Lega Pro e so quanto sia difficile pensare solo al campo. Penso comunque che il Bari riuscirà a trovare un acquirente”.

Ci sono giocatori che l’hanno impressionata?

"Conoscevo già Antenucci e non è una sorpresa, mentre Mancosu mi ha veramente stupito, lui viene da un percorso in Lega Pro, anch’io ho giocato in quella categoria e so quanto sia difficile confermarsi nelle serie superiori. Mancosu è la conferma che nelle nostre categorie ci sono ancora giovani talenti che magari con una possibilità in più potrebbero avere altri palcoscenici, sono contento per lui e per quei giocatori che stanno trovando spazio. Un altro giocatore che mi ha colpito è stato Faragò del Novara, l’anno scorso giocammo insieme e notai che aveva talento, quest’anno con più spazio ha trovato la giusta dimensione dimostrando il proprio valore".

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