ESCLUSIVA TB - Sensibile: “Lega Pro meglio della B. In A una tra Lanciano, Trapani e Avellino. Bernardeschi e Giannetti pronti per il grande salto”
La redazione di TuttoB.com ha contattato in esclusiva il direttore sportivo del Mantova, Pasquale Sensibile, ex capo degli osservatori della Juventus, nonché ds di Palermo e Novara, il quale ha commentato il campionato di serie B, soffermandosi sulle sorprese e le rivelazioni della stagione.
“Il campionato di serie B si contraddistingue sempre per un certo equilibrio, salvo poi riservare qualche sorpresa. La cosa che balza all’occhio, aldilà del Palermo che sta rispettando i pronostici in quanto corazzata messa nelle mani di uno specialista come Beppe Iachini, è che le immediate inseguitrici comprendono delle matricole, come il Lanciano, l’Avellino, il Latina e il Trapani. Questo è un elemento che testimonia l’equilibrio generale, ma anche il fatto che nonostante una storia non particolarmente prestigiosa, con l’organizzazione della società e la qualità degli allenatori, si possono ottenere ottimi risultati”.
Cosa pensa, invece, del fatto che manchino in serie B i grandi club, come Vicenza, Piacenza, Venezia, o lo stesso Mantova?
“Da questo punto di vista, guardando la storia di recente, il campionato di Lega Pro è più prestigioso di quello di serie B, è come se fosse un vulcano pronto ad esplodere. Invece in serie B, e lo dico con grandissimo rispetto, ci sono società non supportate da grande tradizione, ma a cui va dato merito perché si sono organizzate molto bene. Io sono fermamente convinto che oggi nel calcio, non essendoci grosse risorse economiche, la vera differenza la faccia la capacità organizzativa dei club”.
Quali sono secondo lei i giocatori del campionato cadetto pronti al passaggio in massima serie?
Ci sono tanti ragazzi che si stanno mettendo in evidenza, ma uno su tutti, un giocatore per cui io ho un debole, è Bernardeschi del Crotone, che sta mostrando ottime qualità e anche grande continuità di rendimento, cosa non facile, essendo il campionato di serie B molto lungo, così come anche il giovane attaccante Giannetti. La serie B, in generale, è un’ottima palestra per potersi mettere in mostra, anche se poi i percorsi possono essere diversi: Saponara, ad esempio, che in B spostava gli equilibri, è passato direttamente al Milan e non riesce a venire fuori, ma se fosse andato a fare esperienza in un club di serie A di livello meno alto, magari sarebbe esploso”.
Per quanto riguarda la corsa alla serie A, chi crede che possa seguire il Palermo nella promozione diretta?
“Nel periodo della mia inattività, durata fino a metà novembre, ho visto diverse partite, soprattutto di serie B, e le tre squadre che mi hanno impressionato sono state Lanciano, Trapani e Avellino. Per cui credo, con tutto il rispetto per l’Empoli, che una di queste tre potrebbe essere, a sorpresa, la squadra che accompagnerà il Palermo nella massima serie”.
Anche la lotta alla salvezza è molto equilibrata e vede coinvolti numerosi club importanti, come la Reggina, il Padova, o il Novara. Chi riuscirà a rimanere in B secondo lei?
“Rispetto a questo argomento, mi viene spontaneo fare una considerazione: tre anni fa io ero al Novara, dove ho vinto i Play-off per la A. Tre delle quattro squadre che parteciparono a quegli spareggi, ovvero Padova, Novara e Reggina, oggi sono impelagate nella lotta per non retrocedere. Questo è indicativo, perché tre società che solo pochi anni fa lottavano per la A, con il Novara che fortunatamente per noi fu promosso, oggi sono in acque agitate. E’ scontato che io sia un po’ di parte, perché sono molto legato al biennio vissuto a Novara, quindi spero che la squadra di Aglietti si salvi, anche se questo significa che qualcun altro debba essere inghiottito, e nonostante ritenga un delitto che una società come il Bari stia in serie B, temo che le vicende societarie del club pugliese possano risultare letali”.
Anche la Lega Pro, in particolare la Seconda Divisione, quest’anno è un campionato molto combattuto. Possiamo dire che il suo Mantova è una delle favorite a far parte l’anno prossimo della Lega Pro unica?
“Questo noi lo speriamo. Il Mantova era partito con grandissime ambizioni, chi ci ha lavorato ad inizio stagione ha allestito una grande squadra, che in questa categoria può tranquillamente ambire alle prime posizioni; però secondo me le squadre vanno costruite ma anche accompagnate nel quotidiano, perché il calcio chiede ogni giorno attenzione e grande equilibrio. Allora quando io e Carlo Sabatini siamo arrivati a metà novembre al Mantova, la situazione era un po’ particolare, perché c’era disillusione e tanta sfiducia; ci siamo messi pazientemente a lavorare, non abbiamo fatto molto nella sessione di mercato di gennaio, ad eccezione di due innesti, perché l’organico, ripeto, era già quasi completo, e abbiamo ottenuto 33 punti in 17 partite, con un’accelerata nell’ultimo mese e mezzo. Adesso però sappiamo che dobbiamo accelerare ulteriormente, perché siamo a due punti dal secondo posto, ma anche a sole tre lunghezze dalla nona classificata, quindi non è il momento di abbassare la guardia, anzi al contrario di alzarla ulteriormente”.


