ESCLUSIVA TB - Sassuolo, Laverone: "Sogno di arrivare in A. Possiamo emulare la Reggina dello scorso anno..."
La gioventù al potere: è la ricetta preparata in estate dai dirigenti del Sassuolo per riportare i neroverdi nelle zone che contano della classifica. Una scelta azzecatissima grazie all'innesto di giovani di qualità fra cui il terzino Lorenzo Laverone, strappato alla Reggina con la quale centrò i Playoff prima di arrendersi all'eurogol di Rigoni che sospinse il Novara verso la Serie A, facendo abortire al contempo i sogni di gloria calabresi. TuttoB.com ha intervistato il giovane difensore che dopo aver giocato in tutte le categorie dalla Serie D alla cadetteria ora sogna di arrivare ad assaggiare l'Olimpo della massima serie.
Questo Sassuolo è una delle rivelazioni del torneo e sta lottando per la Serie A...
"Per ora viviamo alla giornata. Non abbiamo velleità di classifica e vogliamo solo continuare a fare bene. Poi in primavera si faranno i conti, ma il nostro primo traguardo da centrare è il mantenimento della categoria".
Contro il Pescara si sfideranno due delle compagini più temibili del torneo e dotate dei migliori giovani...
"Sarà una sfida certamente interessante. Le squadre di Zeman poi sono spettacolari e giocano un grande calcio: ci sarà da divertirsi".
Qual'è il tuo obiettivo personale per questa stagione?
"Voglio fare bene e ritagliarmi un posto importante, confermando quanto di buono ho fatto l'anno scorso a Reggio e in questo primo scorcio di stagione. Il mio sogno poi sarebbe arrivare a giocare l'anno prossimo in Serie A. Non è facile, ma ci voglio provare visto che sinora ho fatto tutte le categorie dalla Serie D alla B mi manca solo la massima serie".
Questo Sassuolo può emulare le gesta della tua Reggina dell'anno scorso?
"Speriamo. Ci sono diverse analogie nel gruppo e nelle motivazioni, perciò potrebbe succedere".
Mister Pea assomiglia molto ad Atzori: entrambi sono abilissimi a lavorare con i giovani, tu che li hai avuti entrambi come li vedi?
"Posso confermare che si somigliano. Entrambi hanno grande cultura del lavoro e aiutano molto i giocatori più giovani ad inserirsi e a crescere. Parliamo di due grandi allenatori che pur essendo abbastanza giovani hanno già una grande esperienza alle spalle".


