ESCLUSIVA TB - Picci: "Porto Brescia nel cuore, i tifosi sono fantastici e non meritano questa situazione. Il mio sogno è..."
Antonio Picci, attaccante del Matera, si racconta in esclusiva ai microfoni di TuttoB.com e dice il suo pensiero sulla situazione del Brescia, società nella quale ha militato fino allo scorso maggio.
Antonio, partiamo subito da te. Hai giocato poco nel Brescia ma sei subito diventato un idolo dei tifosi, come mai è finita?
"Beh giocare a Brescia in serie B per me, che arrivavo dalle serie minori, è stato un sogno. Credo di aver dato tutto quelle poche volte in cui ho giocato, ma non lo dico io, lo dicono i numeri. Evidentemente i tifosi l'hanno apprezzato visto l'incredibile affetto che ho ricevuto e che ricevo tutt'ora. I tifosi sono straordinari e mi è molto dispiaciuto non poter più giocare per loro. Credo di aver lasciato un buon ricordo anche ai miei compagni con i quali mi sento spesso anche adesso."
Quali credi siano le cause del fallimento del Brescia di quest'anno e credi si possa risollevare?
"Innanzitutto credo che il Brescia dell'anno scorso sia più forte rispetto a quello attuale. Magari a livello di nomi questo è più forte, ma credo che nel calcio i nomi contino poco se non c'è un gruppo affiatato e se non c'è lo spirito che c'era l'anno scorso. Può risollevarsi perchè i giocatori che ha il Brescia li hanno poche squadre, ma ammetto che quest'anno il Brescia è davvero deludente e mi dispiace molto per i tifosi."
Infine una domanda sul tuo futuro, in molti a Brescia chiedono un tuo ritorno. Possibile o fantacalcio?
"Penso che, soprattutto con la gestione Corioni, sia fantacalcio. Ripeto, i tifosi sono straordinari e ancora oggi mi fanno sentire il proprio calore e il mio sogno è tornare a giocare al Rigamonti, anche da avversario, per poterli riabbracciare. Mi spiace che si siano dette quelle cose sui tifosi quando ci fu il caso Giampaolo, perchè i tifosi meritano solo di essere lodati. In realtà credevo di essere confermato anche quest'anno perchè lo meritavo e a dirlo non sono io ma i miei ex compagni e soprattutto l'Airone (Caracciolo ndr) con il quale ho uno splendido rapporto e che ancora oggi dice che meritavo la conferma. Ma non voglio essere polemico, non lo sono mai stato verso la società. Pensavo di essere confermato ma va bene cosi, posso solo ringraziare la società per avermi dato la possibilità di giocare in B"


