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ESCLUSIVA TB - Penocchio (Pres. Padova): "Sempre agito nell'interesse del club, un dovere credere alla salvezza. Cori contro di me? Sono abituato"

ESCLUSIVA TB - Penocchio (Pres. Padova): "Sempre agito nell'interesse del club, un dovere credere alla salvezza. Cori contro di me? Sono abituato" TuttoB.com
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
autore
Christian Pravatà
giovedì 13 marzo 2014, 10:30ESCLUSIVE TB

Il Padova penultimo in classifica sta vivendo momenti di grave disagio soprattutto la tifoseria bianco scudata che nell’ultimo match contro il Carpi ha intonato cori contro il presidente Diego Penocchio.

Ai microfoni di Tuttob.com ha parlato in esclusiva il presidente della squadra veneta, tracciando una linea complessiva della situazione padovana

Presidente Penocchio, martedì altri cori contro di lei da parte dei tifosi del Padova…

"Purtroppo non sono stati gli unici cori contro di me, è dalla seconda giornata che li sento, ormai ci ho fatto il callo...".

Forse si sono create troppe aspettative attorno alla squadra ad inizio stagione?

"Penso più che altro che fossero gli Ultras ad essere abituati troppo bene ai rapporti con la società. Io ho offerto la mia disponibilità, ma evidentemente questa non collimava con il loro pensiero e dalla seconda giornata ho sentito cori di protesta. I risultati sono determinanti nella valutazione di una squadra di calcio, ma sono il frutto di tutta una serie di fattori. Io ho sempre lavorato in buona fede e ho agito sempre per il meglio, poi purtroppo posso aver fatto conclusioni sbagliate, posso aver dato fiducia in soggetti che poi non hanno ripagato nelle aspettative, posso anche essere stato sfortunato, ma sicuramente ho agito sempre nell’interesse del Padova, nessuno può permettersi di ipotizzare che io non rimanga dispiaciuto e rammaricato di quanto stia succedendo. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, cominciando dal sottoscritto, come già detto, i risultati sul campo sono portati da ogni livello dentro la società dai dirigenti ai giocatori. Per quanto mi riguarda il rammarico è grande soprattutto per l’intero entourage che si è mosso durante l’anno, ci auguriamo tutti di poter uscire da questa situazione quanto prima".

In cuor suo crede ancora nella salvezza del Padova?

"Diciamo che il crederci è un dovere ma non dobbiamo neanche raccontarci bugie o cullarci in una chimera. Le condizioni date dall’ampiezza aritmetica ci sono, ovviamente ogni settimana la fine del campionato si avvicina e i risultati devono arrivare subito. Quest’anno il nostro percorso è stato lungo, abbiamo cambiato praticamente due squadre, tre tecnici e altrettanti staff, ci siamo messi tutti in discussione su più fronti e con modalità diverse, poi in campo vanno i giocatori, se la palla non entra o siamo condizionati da errori arbitrali allora non è colpa nostra. Oggi non ci sono motivi per discutere nessuno all’interno della squadra, stiamo spingendo nella giusta direzione, continuiamo a lavorare sempre e solo nell’interesse del Padova".

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