ESCLUSIVA TB - Padova, Pagliarin: "Arriveranno rinforzi. Su Cacia e Cutolo..."
Tuttob.com ha contattato in ESCLUSIVA Marianna Pagliarin, giornalista padovana dell'emittente LA13 SPORT e del sito padovasport.tv, per tracciare un bilancio di queste prime 21 giornate di campionato e per discutere delle voci vicine all’ambiente del Padova.
L'attuale campionato di Serie Bwin sta regalando numerose emozioni e sta tornando pian piano ai grandi livelli. Qual'è secondo lei il motivo principale?
«E' quasi paradossale in un momento come questo in cui il calcio scommesse sta prepotentemente oscurando il calcio giocato.
Eppure è vero, la serie B regala emozioni e spettacolo. Credo sia la magia del tifo passionale. Ragazzi che amano la squadra della loro città a prescindere dalla categoria. Senza nulla togliere a chi ama e segue le grandi squadre di serie A io vedo nel tifo della serie B più passione e amore più genuino, che va oltre ogni limite. Ecco, vedo nel tifo l'arma in più della serie B. Ed è un peccato che esso sia mozzato dalla tessera del tifoso, che sta facendo più danni che altro. Poi è chiaro che il potere del tifo sarebbe poco senza le emozioni del campo, e la serie B ne sta offrendo davvero tantissime».
Il Torino nelle ultime partite ha perso numerosi punti riaprendo il campionato. E', secondo lei, la squadra da battere comunque?
«Non credo che il campionato prima fosse chiuso. Il Torino ha saputo staccare di diversi punti le inseguitrici ma la corsa era ed è ancora apertissima. I granata hanno perso terreno ma credo che sì, siano la squadra da battere. Anzi, una delle squadre da battere. Probabilmente sarà il Toro a vincere il campionato ma la B sa riservare sempre grandi sorprese».
Sappiamo che lei è vicina all'ambiente Padova. Potrebbe essere l'anno giusto per il grande salto dei biancoscudati in A?
«Lo spero. Credo che le potenzialità ci siano. L'organico è sicuramente all'altezza delle aspettative e il campo sta dimostrando che i biancoscudati sono assolutamente competitivi. C'è stato un piccolo calo e qualche passo falso ma la squadra di Dal Canto non ha mai negato di puntare alla promozione diretta. Ipotizzando che il Toro concluda il campionato al primo posto, per il secondo il Padova dovrà lottare duramente con Sassuolo, Verona e Pescara. Ma è ancora presto per i pronostici e i calcoli, attendiamo un paio di mesi e si delineeranno le sorti della stagione».
Oggi sappiamo che c’è stato un colloquio fra Aniello Cutolo e Rino Foschi durante l’allenamento. Qual è la situazione dell’attaccante ex Crotone?
«Non si è trattato di un colloquio, ma di una semplice chiacchierata tra un giocatore e il direttore sportivo. Non c'è assolutamente nessuna "situazione". Cutolo è un giocatore del Padova ed è un punto fermo dell'undici biancoscudato».
E su Cacia?
«Ecco su Cacia le voci di mercato si rincorrono da prima di Natale. Il giocatore ha detto esplicitamente che qualora ricevesse offerte e le valuterebbe per decidere la soluzione migliore per la propria carriera. Al momento non sembra esserci nulla di concreto ma i rumors su un possibile diverbio con Dal Canto (smentite dai protagonisti) e il rendimento altalenante del giocatore nelle ultime giornate (ha inoltre rimediato anche una squalifica di 3 turni) hanno alimentato il sospetto che Cacia non si trovi troppo bene nella città del Santo e che voglia approdare in altri lidi. La Sampdoria sembrava interessata al calabrese ma per il momento è tutto stagnante».
Tornando al campionato: come giudica la stagione degli acquisti estivi?
«Rino Foschi è una garanzia. E infatti ha portato a Padova ottimi giocatori anche quest'anno. Perin è stato chiamato in causa quando Pelizzoli si è infortunato e ha dimostrato quanto di bene si diceva di lui. Donati sulla fascia destra non sta facendo rimpiangere Crespo. Schiavi sta confermandosi uno dei migliori centrali della categoria. Franco, con un Renzetti inamovibile, fatica a trovare spazio ma, impiegato in un'occasione fuori ruolo non ha sfigurato. Milanetto è a fine carriera ma ha ancora un piede delizioso che ha fruttato finora due gol da cineteca. Marcolini è una garanzia, dopo l'infortunio ha avuto un calo ma resta un perno fondamentale del centrocampo di Dal Canto. Osuji, dopo un periodo nel dimenticatoio, è finalmente stato impiegato mettendo anche a segnol'importantissimol gol partita contro il Sassuolo. Succi è stato una conferma dell'ultimo minuto di mercato e scalpita per tornare in campo: era finalmente pronto ma un nuovo piccolo infortunio l'ha fermato proprio oggi per altri 10 giorni. ma il Cigno appena riuscirà a tornare in campo sarà senza dubbio un'arma in più. Hallenius è stato scoperto a fine anno ma ora il procuratore vuole allontanarlo dal Padova per "promesse infrante". Ruopolo fa il lavoro sporco e lo sta facendo bene, mettendo a segno reti decisive come con Cittadella e Torino. Cutolo è un talento incredibile e c'è poco altrro da dire. Cacia ha un curriculum che parla da sè, nel bene e nel male; è partito in quarta, poi ha frenato. Lazarevic è un lottatore e finalmente ha tolto lo zero dal conteggio dei gol. Jelenic, infine, non ha trovato spazio e porbabilmente a gennaio partirà.Darei un bell'8 pieno al mercato di Foschi».
Arriveranno volti nuovi a gennaio alla corte di Dal Canto?
«Sicuramente sì. Si parla di rinforzi in difesa e in attacco. Nel reparto avanzato, con Succi ancora ai box e le partenze quasi certe di Hallenius e Jelenic, potrebbe arrivare un giocatore duttile in grado di giocare sia con il 4-3-3 sia con il 4-3-1-2: si è fatto il nome del padovano Pasquato. Per la difesa (Portin e Trevisan potrebbero fare le valigie) si è parlato di Pesoli e Acerbi».
Infine, una curiosità. Lei è stata la nostra prima ospite della rubrica 'Lady B'. Lo stesso nome è stato dato ad un club di tifosi biancoscudati in onore alla vicepresidente Carron...Cosa ne pensa?
«"Lady B" è stato coniato dal redattore del Mattino di Padova Furio Stella l'anno della promozione in serie B, come soprannome di Barbara Carron. B come Barbara, ma anche come serie B. E la bella vicepresidentessa si è tatuata quel nome sulla spalla insieme alla data di quella storica partita di Busto Arsizio. E ora è nato in città un club dedicato a lei che si chiama appunto "Lady B". Il vostro direttore, Federico Errante, ha dato vita qualche mese fa una rubrica con lo stesso nome ma con un'accezione diversa, è rivolta alle "ladies" della serie B. Ci siamo incontrati all'"Atleti Azzurri d'Italia" in occasione di Albinoleffe-Padova e mi parlò di quest'idea chiedendomi di essere sua prima "vittima"! E' stato un piacere per me inaugurare la vostra rubrica!»


