ESCLUSIVA TB - Marco Ballotta: "Il Palermo gioca un campionato a parte. Al Modena manca un uomo-squadra. Leali? Deve confermarsi ad alti livelli"
I microfoni di Tuttob.com hanno raggiunto in esclusiva Marco Ballotta, ex portiere di Modena, Inter e Lazio per un’analisi sul campionato di serie B e i suoi protagonisti.
Quali sono le sue impressioni sul campionato cadetto?
“La prima impressione è che il Palermo stia facendo un campionato a parte, poi vedo il Siena a ridosso, è una squadra che rientra tra quelle candidate alla promozione in serie A perchè ha un grande organico. Per i playoff potrebbe dire la sua il Cesena, grintoso come il suo allenatore, poi tutte le altre se la giocano, anche formazioni come il Latina potrebbero rientrare nella corsa ad un posto per la serie maggiore”.
Lei giocò tanti anni nel Modena, come giudica la stagione della sua ex squadra?
“Il Modena purtroppo non è partito bene e con l’organico a disposizione poteva ambire a qualcosa di più. Mancano nella squadra uno- due giocatori di esperienza, un ”uomo squadra” che nei momenti di difficoltà prenda le redini e trascini il gruppo fuori dai problemi. Nel complesso ritengo che sia una buona formazione che avrebbe potuto farcela tranquillamente visto la rosa di cui dispone”.
Da ex portiere cosa pensa dei giovani promettenti Scuffet in A e Leali in B?
“Scuffet mi sta meravigliando non solo per la giovane età ma per la freddezza e la calma che possiede, per un portiere sono caratteristiche fondamentali. Per ora le cose vanno bene, bisognerà vedere come si comporterà l’uomo Scuffet al sopraggiungere dei momenti difficili. E’ umile ed è un grande lavoratore, simile per diversi aspetti a Buffon.
Leali è un portiere dalle indubbie doti ma deve ora dimostrare negli anni di avere la continuità necessaria per questi livelli. Ha già dimostrato di essere bravo, ora deve confermarsi”.
Pierobon è tornato in campo a 44 anni, anche lei giocò fino a quell’età in serie A, quando si hanno le motivazioni giuste gli anni non contano?
“L’età conta ma quando si sta bene, ci si allena al meglio e si ha ancora la voglia di migliorare anche dopo i 40 anni allora si può continuare a giocare a questi livelli, l’importante è che a livello fisico vada tutto bene. Pierobon sta dimostrando di essere ancora in grado di giocare, certo 44 anni non sono pochi. Questo però mostra un’altra cosa cioè che di giovani non ce ne siano tanti già pronti o per i quali le società accettino di rischiare, si preferisce affidarsi all’esperienza piuttosto che scommettere sulle nuove leve”.
In coda alla classifica si aspettava di vedere Reggina, Padova e anche Novara?
“E’ strano in effetti vederli lì. Può capitare che alla squadra più titolata giri tutto male, vuoi per sbagli nella campagna acquisti o in altre scelte, però adesso è il momento caldo del campionato, dove si vedrà chi ha lavorato meglio a livello atletico. Penso che la Reggina possa provare a salvarsi, il Padova sembra in ripresa, mentre il Novara è a rischio playout”.
Il Bari presto consocerà il proprio acquirente, che idea si è fatto sulla vicenda?
“La squadra è dei tifosi, continuano a starle vicino e i giocatori del Bari si stanno comportando da veri professionisti. E’ una situazione anomala, magari potrebbe avvicinarsi all’acquisto della squadra qualche imprenditore con l’intenzione di costruire anche uno stadio di proprietà, vedo che le intenzioni di chi acquista un club ed entra nel mondo del calcio ultimamente sono queste”.


