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ESCLUSIVA TB - Maniero: "Mancosu bell'attaccante, ma rispetto ai miei tempi difensori più scarsi. Palermo in A, Trapani mina vagante. Per il Padova la vedo dura"

ESCLUSIVA TB - Maniero: "Mancosu bell'attaccante, ma rispetto ai miei tempi difensori più scarsi. Palermo in A, Trapani mina vagante. Per il Padova la vedo dura" TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Luca Cilli
domenica 23 marzo 2014, 13:00ESCLUSIVE TB

Nella serie B di alcuni anni fa Filippo Maniero era uno di quei calciatori in grado di spostare gli equilibri. Per usare un termine tanto in voga negli ultimi anni, un vero e proprio top-player. Attaccante rapido, tecnico e con grande fiuto del gol, Maniero ha segnato tanto sia in cadetteria che in serie A. Pur avendo indossato nel corso di una carriera ricca di soddisfazioni diverse maglie, gli anni migliori li ha vissuti con il Padova ed il Venezia. In esclusiva per Tuttob.com Maniero esprime il proprio giudizio su un torneo che vede saldamente in testa il Palermo. Tuttavia, secondo l’ex centravanti, sono ancora tante le sorprese che può riservare da qui fino alla fine.  

Maniero la qualità generale del torneo di serie B, se paragonata alle stagioni che lei ha vissuto da protagonista, è scesa oppure si mantiene su un buon livello?

“Senz’altro sono cambiati i tempi, è inutile negarlo. Non so se l’epoca in cui ho giocato è stata migliore. In questo momento in Italia mancano i campioni. E quei pochi se ne vanno. La differenza rispetto ai miei tempi è che i grandi calciatori dopo essere arrivati nel nostro campionato non andavano via. Ora non ci resta che accontentarci di quello che rimane.”

Era più difficile segnare e vincere il titolo di capocannoniere quando lei giocava in B? Fra l’altro la concorrenza non mancava, con i vari Hubner, Caccia, Lucidi, Neri e via dicendo. Ora è diverso?

“Non saprei dire se è perché i difensori rispetto a prima sono più scarsi o se magari tanti giocatori di serie minori possono dire la loro anche in cadetteria. Una cosa è certa: ai nostri tempi salire dalla serie B e giocare in A era molto complicato. Per forza di cose spesso dovevi spostarti in serie B ed il campionato diventava molto più interessante anche dal punto di vista tecnico, proprio perché c’erano tanti calciatori che dalla massima serie scendevano in cadetteria.”

In questo momento della stagione la classifica rispecchia i reali valori? Il Palermo, sua ex squadra, può considerarsi già in serie A?

“Penso di si. Con la rincorsa che ha fatto  il Palermo ha dimostrato il proprio strapotere. Erano messi male all’inizio, poi con l’avvento di Iachini ha iniziato ad inanellare una serie di risultati impressionanti. Adesso ha tanti punti di vantaggio rispetto alla seconda, sta facendo il campionato da solo. Dietro la situazione è più equilibrata. Con i play-off allargati ad 8 squadre sono tante le formazioni che possono rientrare in gioco. Per il primo posto invece la questione è chiusa.”

Maniero, lei che in serie B ha già vinto, perché per trionfare in questo campionato occorre essere soprattutto pratici e non belli da vedere?

“Penso sia proprio così. Mi viene in mente l’anno che ho fatto proprio con Zamparini al Venezia. Eravamo appena retrocessi dalla serie A e tutti ci davano per favoriti. Ed invece siamo arrivati terzi o quarti, centrando ugualmente la promozione però non arrivando primi e dovendo lottare fino alla fine. Questo perché in B le formazioni sono sempre livellate, e fra prima e ultima non c’è grandissima differenza.”

Lasciando da parte il Palermo, chi vede bene nella corsa alla promozione?

“L’Empoli è quella che può andare direttamente in A. Mi sorprende ma fino ad un certo punto il Trapani, perché anche l’anno scorso in Lega Pro ha giocato molto bene e vinto con dei giocatori interessanti e che si stanno riconfermando. È una sorpresa piacevole, è può dar fastidio alle formazioni che lottano per la promozione. Dal punto di vista mentale poi non hanno nulla da perdere e questo può giovare ai siciliani.”

Una sorpresa negativa invece è il suo Padova. La situazione ambientale è difficile, alla fine si salverà?

“Per il mio Padova la vedo dura perché non ha continuità nei risultati. Adesso hanno una partita determinante contro il Cittadella, un derby molto sentito. Dopo questa partita si potrà capire qualcosa in più. La corsa però è dura anche perché tra la quart’ultima e la quint’ultima ci sono più di 5 punti ed il pericolo è quello di non fare i play-out. Adesso non si può più fare la corsa solo alla quart’ultima ma sulla quint’ultima per cercare di dimezzare questo divario.”

Maniero in questo campionato qual’è  l’attaccante più interessante?

“Mancosu del Trapani. Non posso dire se potrebbe fare bene anche in serie A, però è forte dal punto di vista tecnico e fisico.”

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