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ESCLUSIVA TB - Luigi Turci: "Cesena verso la A. Il Padova può salvarsi. Tanti portieri di prospettiva in serie B"

ESCLUSIVA TB - Luigi Turci: "Cesena verso la A. Il Padova può salvarsi. Tanti portieri di prospettiva in serie B"
autore
Christian Pravatà
venerdì 11 aprile 2014, 15:00ESCLUSIVE TB

Luigi Turci, ex portiere di Udinese e Cesena ha commentato in esclusiva ai microfoni di Tuttob.com il campionato di serie B ed i suoi protagonisti:

Lei giocò nell'Udinese, nel Cesena e allenò i portieri nel Padova, si aspettava questo tipo di stagione per le due società?

“Vedo molto bene il Cesena che “rischia” addirittura di essere promossa direttamente, credo sia più in vantaggio sull’Empoli. La squadra di Bisoli ha svolto un grande lavoro e i risultati sono stati molto soddisfacenti.

Il Padova credo che sia una delle squadre che ha deluso di più le aspettative di inizio stagione, forse alcune vicissitudini societarie hanno influito sul rendimento, però la rosa a disposizione di mister Serena è di tutto rispetto e ottimo livello tecnico. Sarebbe brutto vederla fuori dalla serie B, mancano però ancora tante partite e le possibilità di salvarsi o giocarsi i playout sono molte. Rispetto alle altre squadre che lottano per la salvezza il Padova è quella che ha tutte le carte in regola per farcela, il tempo c’è e i punti anche”.

Da ex portiere come giudica in generale i numeri 1 del campionato?

“Mi aveva colpito positivamente Terracciano dell’Avellino prima dell’infortunio, quando è rientrato però non è più riuscito ad esprimersi agli stessi livelli di inizio campionato, credo comunque che sia un buon giovane di prospettiva. Il livello in generale credo che sia buono, Leali, Nordi, Colombi sono tutti talenti interessanti, poi ci sono i più esperti come Pelizzoli, Belardi, Pierobon, la maggior parte tutti italiani, a parte Gomis e Kosicky, e questo fa piacere. Il fatto di puntare su portieri giovani è un segnale di grande coraggio da parte delle società”.

Si parla di serie B a 20 squadre in futuro, lei cosa ne pensa?

“Siamo in una fase storica della società, la situazione economica è particolare e delicata, talmente importante che ha coinvolto inevitabilmente anche il mondo dello sport. Penso che la rivoluzione in Lega Pro sia il primo segnale fondamentale di una rivoluzione che coinvolgerà anche le categorie superiori. Si tenderà ad avere una maggiore stabilità economica da parte delle società interessate. Purtroppo abbiamo assistito a fallimenti e deferimenti in Lega Pro e in serie B con l’Ascoli e il Bari, piazze storiche che hanno molti dubbi sulla loro permanenza e questo è un segnale preoccupante.

L’idea di scremare le squadre porterà a dare più solidità alla categoria piuttosto che qualità sul campo, diciamo una qualità societaria piuttosto che tecnica”.

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