ESCLUSIVA TB - Katia Serra, la "svolta rosa" della Rai
Questo pomeriggio alle 17.30 la gara di Tim Cup Udinese – Chievo sarà teatro di un evento – a suo modo – storico. Per la prima volta sugli schermi della Rai, infatti, il commento tecnico della gara verrà affidato ad una donna: lei è KATIA SERRA, 25 anni di professionismo nel calcio femminile alle spalle e membro dell’AIC che, per l’occasione, ci ha concesso questa intervista ESCLUSIVA.
Ormai è tutto pronto per il “grande appuntamento”…
Non ricordo cosa fece Carolina Morace quindi non so se sono la prima o la seconda, ma – lasciando stare le “graduatorie” che non interessano - la cosa che più importa è il fatto che una donna che commenta il calcio dal punto di vista tecnico è un grande traguardo, dunque sono veramente orgogliosa d'avere questa possibilità
Peraltro la tua ascesa dalla Lega Pro alla A è stata rapidissima…
Vero ed ecco perché questa possibilità è giunta del tutto inaspettata. Io la colgo cercando di fare del mio meglio, ma vivo alla giornata ben felice di mettermi a disposizione. Naturalmente in cuor mio spero sia solo l’inizio e non solamente una piacevole parentesi.
Come vedono invece questo “fatto insolito” i colleghi maschi?
Sinceramente non lo so se non altro perché il commento tecnico è una figura un po' esterna quindi tra di noi è difficile avere punti di contatto. Con i telecronisti invece c'è una grande feeling e sono contenta che anche per loro sia un piacere lavorare con me, senza alcuna distinzione.
Siamo comunque al cospetto di un segnale importante e ,allo stesso tempo, un bello spot per il calcio femminile che in Italia fa ancora molta fatica ad emergere…
Lo spero, mi piace questo lavoro e vorrei che diventasse la mia professione. Al di là dell’aspetto strettamente personale però auspico possa essere un modo per dimostrare che competenza e capacità non devono avere distinzione tra i sessi. Il movimento femminile, dal canto suo, avrebbe bisogno di una grande spinta e sarebbe bello che io riuscissi a dare il mio contributo in tale ottica.
E la serie B al giro di boa?
Il campionato è lungo ed imprevedibile e per questo è ancora presto avere un quadro chiaro della situazione. Tuttavia emerge la grande delusione della Samp che non ha saputo calarsi nella realtà cadetta, cosi come non stupisce ma fa piacere vedere il Sassuolo così in alto. E’ la dimostrazione migliore di come anche le piccole società, attraverso una struttura organizzata ed una programmazione ad hoc, riescano ad ottenere i risultati.
Piazza diametralmente opposta, ma stessi risultati egregi per il Verona…
Siamo sulla stessa lunghezza d’onda e poi il preparatore atletico Mauro Marin iniziò la sua carriera a Lugo 20 anni fa: in quella squadra giocavo io e riuscimmo anche a vincere una Coppa Italia. Sono felice per lui perché lo stimo sia professionalmente che umanamente. Se con le persone ci si trova a meraviglia sotto entrambi gli aspetti si lavora ancor meglio ed evidentemente all’Hellas si sono trovate anche queste alchimie. Da non sottovalutare neanche l’aspetto del blasone che può rappresentare quel qualcosa in più nel momento in cui però tutte le altre componenti sono al loro posto.
Dunque con il Torino si giocheranno la promozione le attuali squadre di vertice o potrà rientrare anche la Sampdoria?
Credo sarà una lotta tra le prime cinque, senza i blucerchiati: quando si parte male e si prosegue senza una sferzata non è mai facile ribaltare in poco tempo una stagione


