ESCLUSIVA TB- Juve Stabia, Sau: "Indelebile il derby contro la Nocerina. E sul mio futuro..."
“E’ tornato alla base”, come ha detto Massimo Cellino, patron del Cagliari. Marco Sau, attaccante di proprietà della società sarda, fa ritorno nella sua terra dopo una stagione trascorsa con la maglia della Juve Stabia. In quel di Castellammare, il “pattolino” è stato il vero trascinatore delle vespe in una stagione da incorniciare. Inoltre, Sau, ha tenuto il passo del capocannoniere Immobile e al termine della regular season, si è piazzato al secondo gradino del podio con ben 21 marcature. Contattato in esclusiva per TuttoB.com, il centravanti sardo si concede ai nostri microfoni. Ecco quanto dichiarato.
Marco, meglio di così...
“Abbiamo chiuso alla grande il campionato. Poi anche a livello personale è andata bene, posso dire che è stata una bellissima annata”.
Cosa ricorderai di Castellammare?
“Un po’ tutto. E’ stato un anno straordinario e quando le cose vanno così è ancor più bello stare insieme. Ho legato con tutti, sia col gruppo che con l’ambiente”
Il tuo ricordo più bello con la maglia della Juve Stabia?
“Il derby vinto contro la Nocerina. Sia perché ci tenevamo noi, sia perché era sentito anche dai tifosi”.
Quello più brutto?
“Adesso non ne ricordo uno in particolare, ma dovessi dirne uno, direi all’inizio del campionato. Quando ci fu quel periodo in cui eravamo reduci da cinque sconfitte consecutive”.
Dei 21 gol segnati, quale metteresti al primo posto?
“Sicuramente quello con la Sampdoria, ma nel pentolone ci aggiungo anche quelli con il Vicenza e l’Empoli”.
Se dovessi descrivere Piero Braglia?
“Un grande allenatore e motivatore. Ti tiene sempre vivo e da sempre nuovi stimoli”
Ti aspettavi tutto questo l’estate scorsa quando hai scelto di venire a Castellammare?
“No e devo dire che ero anche un po’ scettico. Alla fine però è stata la scelta giusta”.
Cellino ha detto che “Sau torna alla base”...
“(ride ndr.) Ha detto tutto lui, ma vedremo come andrà a finire”.
Zeman è stato ufficializzato alla Roma. Credi sia l’uomo giusto?
“Lo spero per lui perché se lo merita. Dopo un paio di anni è tornato alla grande nel calcio che conta. Ha fatto un campionato straordinario con il Pescara centrando la promozione e adesso spero faccia bene anche nella Capitale”.


