ESCLUSIVA TB - Gubbio, Giammarioli: "Ci è mancata continuità tecnica, troppi cambi. Tebi non si era ambientato bene.."
La sconfitta per 6-0 (la seconda stagionale per loro) sarà difficile da digerire per il Gubbio, che tra due giorni cercherà il riscatto nella difficile gara del “Barbetti” contro il Livorno. Per commentare la situazione degli umbri, il direttore sportivo eugubino, Stefano Giammarioli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di tuttob.com.
Partiamo dalla dolorosa sconfitta di Torino. Facile immaginare gli umori…
“E’ stata una sconfitta pesante, soprattutto nella ripresa, dove la cosa che ha preoccupato maggiormente è stata la resa incondizionata, cosa che una squadra con le caratteristiche del Gubbio, che lotta per salvarsi, non deve assolutamente avere. Certo, nella nostra tabella di marcia non avevamo ipotizzato di far tanti punti con il Torino, ma è sempre un fatto di moralità che ci ha lasciati molto perplessi. Nella ripresa la squadra ha gettato la spugna”
E’ stato un sabato da dimenticare, viste le contemporanee vittorie di Ascoli e Nocerina contro delle vere corazzate. Preoccupati?
“La Serie Bwin è questa, ogni giornata cambia tutto, con sorprese inaspettate. Siamo una realtà che deve salvarsi, cercheremo di dar continuità ad ottimi risultati, per cercare di ottenere la salvezza”
Pensa che uno dei problemi possa derivare dall’abbandono di Tebi e poi di Simoni come allenatore? Insomma, è mancata continuità…
“Avevamo iniziato con Pecchia, che ha pagato anche delle colpe non sue, per via di infortuni pesanti. Poi abbiamo ripreso in mano la situazione direttamente con Simoni, che ha fatto un buonissimo lavoro. Il discorso di Tebi è diverso: è un professionista di ottimo livello, ma non si era ambientato bene. Il problema è uno: abbiamo cambiato troppo. La scelta iniziale ha condizionato molto, perché Pecchia è stato incaricato in una situazione con molti problemi ed inesperienza. Simoni ha fatto ciò che doveva fare e adesso c’è stata questa decisione della società che ha voluto prendere Alessandrini, che io e Gigi sosterremo sino alla fine.”
Di preciso cosa non ha funzionato con Tebi?
“Carlo era allenatore in seconda, attenzione. Probabilente c’è stato qualcosa sul campo che ha indotto la società a cambiare. Quando siamo stati avvertiti io e Simoni eravamo in macchina e siamo rimasti perplessi. Solitamente non si manda via il mister in seconda. La società voleva dar segnali, Tebi aveva caratteristiche più cattive sul campo. Però lui ha fatto un lavoro splendido. Ora, però, è inutile starne a parlare. Bisogna riprendere il cammino con una squadra di valore, c’è gente di livello nel nostro organico. Siamo una squadra che se la può giocare con tutti”
Prossima gara contro il Livorno, i toscani sono in buona condizione. Come giudicate la sfida?
“La B la conosciamo tutti, da adesso in poi ogni gara sarà una finale, non bisogna far distinzioni e giocare a testa alta con tutti per ottenere l’obiettivo prefissato inizialmente. Il Livorno si è ripreso e sta facendo bene. Se noi vinciamo sabato restiamo aggrappati al gruppo-salvezza, per poter affrontare le rimanenti gare con maggior consapevolezza dei nostri mezzi"


