ESCLUSIVA TB - Gaetano Auteri: "C'è molto del mio lavoro nel Latina, sapevo che avrebbe raggiunto risultati importanti"
Il Palermo promosso in Serie A, la Juve Stabia retrocessa in Lega Pro, sono questi i primi due verdetti a 5 giornate dalla fine.
Ai microfoni di Tuttob.com ha parlato in esclusiva Gaetano Auteri, per commentare questo campionato di serie B ed i suoi protagonisti.
Mister Auteri, si aspettava un campionato così combattuto?
“Ad inizio stagione me lo immaginavo proprio così perché il campionato cadetto è sempre interminabile, sembra non finire mai, ad ogni giornata può cambiare qualcosa. La conferma sta nel grande equilibrio per la lotta ai playoff allargati con una forbice più ampia delle squadre che possono raggiungerli e giocarseli. Guardando oggi la classifica si trovano molte sorprese come le neopromosse e altre inattese come alcune squadre blasonate relegate in fondo. Alla fine della stagione vediamo espressi i valori generati dal campo, rientra tutto nella competitività e nella bellezza della serie B”.
Oltre ai playoff anche la bagarre per la salvezza è molto accesa con Reggina, Padova, Novara, Cittadella e Varese.
“E’ un campionato simile alle montagne russe, il Padova ha vissuto sulla propria pelle vicende particolari oltre a quelle del campo, mi ha sorpreso vedere lì il Novara perché per l’organico che ha e per la struttura poteva benissimo rientrare nella lotta playoff, ma possono capitare momenti critici”.
Ci sono giocatori che l’hanno colpita particolarmente?
“Difficile fare dei nomi in particolare perché sono tanti i giocatori che si sono espressi molto bene, per dirne due: Tavano e Maccarone, ma sono anche molti i giovani esordienti. Come anni fa la serie B è la vetrina giusta per i talenti italiani come negli anni passati Verratti o Insigne. Il Crotone ha fatto debuttare molti ragazzi, un bene per tutto il nostro calcio italiano, molti di loro infatti saranno i giocatori del Domani”.
Il Latina si gioca il secondo posto, quanto c’è di suo nella squadra nerazzurra?
“Il Latina debuttava come matricola, è una squadra giovane come la sua città, non ha una grande tradizione calcistica, però nonostante queste differenze rispetto ad altre, il club è stato costruito bene. C’è molto lavoro del sottoscritto dietro a questi risultati, perché molti giocatori presenti sono stati scelti dal presidente su mie indicazioni. Quando in estate lavoravamo insieme e completammo la rosa, dissi che questa squadra sarebbe stata in grado di raggiungere bei risultati. Mi è spiaciuto non poter portare avanti ciò che abbiamo costruito. Le scelte che poi il Latina ha compiuto a gennaio sul Mercato le ho condivise anch’io vedendole da fuori”.
Quali sono i suoi progetti per il futuro? Ha avuto contatti con altri club?
“Non so ancora, ci sono società con idee e progetti interessanti da costruire insieme. Io ho 52 anni e ho voglia di passarne ancora molti sui campi, ho ancora tanta motivazione ed esperienza da trasmettere, e vorrei provare anche un’esperienza in serie A prima di smettere”.


