ESCLUSIVA TB - Fascetti: “Bari, ‘la caduta del tiranno’ riempie lo stadio. Crotone e Trapani le migliori, delusione Brescia”
La sorpresa più grande della giornata numero 33 è sicuramente il successo del Bari. Non solo una vittoria netta e schiacciante contro la seconda della classe Empoli, ma anche uno stadio con quasi 20000 spettatori in una situazione estremamente difficile per il club. Il miracolo Bari, giusto chiamarlo così, continua dunque a stupire, con vittorie sul campo e spettacolo sugli spalti. Ne abbiamo parlato in esclusiva con Eugenio Fascetti, tecnico dei pugliesi dal 1995 al 2001, il quale ha commentato il momento dei biancorossi.
Mister, com’è possibile ottenere risultati tanto positivi in un momento del genere?
“A me è successo di stare in una società che poi è fallita (la Fiorentina, ndr), quindi so come vanno certe cose. Il fallimento del Bari è stata una scossa per i giocatori e ha risvegliato l’ambiente. E’ 'caduto il tiranno' e 20000 persone sono andate allo stadio. In questi momenti scatta una molla nella squadra, e sono convinto che il Bari farà un grande finale di campionato, perché oltretutto è anche una buona squadra”.
Come si gestisce, da tecnico, una situazione del genere?
“Non c’è un modo in particolare, scatta qualcosa nel gruppo e si fanno buoni risultati. Del resto stanno gestendo molto bene la situazione da soli, non hanno bisogno dei miei consigli”.
Che ricordo ha della sua esperienza a Bari?
“Sono stati sei anni belli, ormai passati, come tutte le cose belle. Sicuramente mi dispiace per questo fallimento, la famiglia Matarrese meritava di uscire di scena in un’altra maniera”.
Tornando al campionato, quali sono secondo lei le delusioni di questa stagione?
“Forse il Brescia e un po’ il Pescara, che però nell’ultimo periodo sta lievemente recuperando. La serie B è fatta sempre di sorprese positive e negative. C’è una squadra che è superiore alle altre e poi per il resto si può perdere o vincere con chiunque, indipendentemente dalla posizione di classifica. E’ un campionato sempre molto incerto”.
C’è qualche squadra che l’ha colpita in modo particolare?
“A me sono piaciute Crotone e Trapani, in particolare i calabresi, che hanno dei giovani molto interessanti. Anche il Modena ha dei talenti che sarebbero pronti per la serie A, però non mi sembra giusto fare nomi”.
Chi è invece il tecnico che le piace di più?
“Credo che i tecnici di Crotone e Trapani, seppur non particolarmente conosciuti, mettano molto bene le rispettive squadre in campo”.
Qual è secondo lei la seconda forza del campionato, dopo il Palermo?
“Non lo so. In questo momento non mi sento di fare pronostici, perché la B è imprevedibile come un terno al Lotto. Nelle ultime giornate può succedere di tutto, come del resto è sempre stato”.


