ESCLUSIVA TB - Dalla Lega Pro alla B, i ragazzi pronti al salto. Di Giuseppe (DS Teramo): "Serraiocco farà bene. Di Paolantonio, Frediani, Beretta e Zigoni fra i migliori prospetti"
Era il 15 luglio del 2008. Il giorno del 95° compleanno del club. Il Teramo quel giorno più che festeggiare pianse. Lacrime di tristezza, non di felicità. Perché nel giorno dell’anniversario il club biancorosso fallì, sparendo dalla mappa del calcio professionistico. Il presidente Luciano Campitelli, imprenditore nel settore dolciario, raccolse i cocci dalla precedente gestione. Quella portata avanti dal compianto Romano Malavolta, segnata da una grande ascesa iniziale prima della fragorosa caduta. In 6 anni il glorioso sodalizio teramano è passato dai dilettanti alla Lega Pro unica. Nella risalita nel calcio che conta ha contribuito anche il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe. In 3 anni il giovane dirigente biancorosso ha vinto in D e Seconda Divisione. Un curriculum di tutto rispetto. In esclusiva per TuttoB.com Di Giuseppe, conoscitore della Lega Pro e dei suoi protagonisti, illustra quali sono i giovani calciatori pronti per il salto nella cadetteria. Abili per giocare da protagonisti in una serie B dove i ragazzi trovano sempre più spazio.
“In Lega Pro di giovani bravi e di prospettiva che sono pronti per giocare in serie B ce ne sono. – dice Di Giuseppe - Chiaramente bisogna considerare che per affrontare la cadetteria un minimo di adattamento alla categoria c’è sempre bisogno. Poi dipende molto anche quanta fiducia ripone nel calciatore la squadra in cui approda, quanto tempo sono disposti ad aspettarti.”
Sono molte le società disposte ad aspettare l’adattamento del giovane proveniente dalla categoria inferiore oppure no?
“Per quel che ho visto in B l’andamento è cambiato. Oggi le società cadette fanno molto affidamento sui giovani. Quindi penso di si, e la politica deve essere questa. Se si esclude qualche piazza come Palermo, che però ha avuto la pazienza di aspettare l’esplosione di Belotti, il resto delle compagini guardano molto alla politica dei giovani. La prospettiva e la proiezione futura delle squadre di serie B sia orientata alla valorizzazione dei giovani.”
Allo stato attuale delle cose, un ragazzo che passa dalla Lega Pro alla categoria superiore accusa meno il salto perché il livello qualitativo della serie B è sceso?
“Penso che la B sia sempre stata molto vicina alla C1 come categoria. Forse prima il passo dalla C2 alla C1 era molto più importante. Ho sempre ritenuto che un buon giocatore di serie D poteva fare bene in C2. Sono questi i parametri che ho sempre riscontrato. È chiaro che poi l’adattamento ed il poter far bene da subito dipende anche dal ruolo. Per dire, se un giocatore basa le sue qualità sulla corsa, una volta che si adatta al ritmo superiore è tutto più semplice. Quando si parla di un attaccante, di un centrale difensivo e di centrocampo, è normale che possa avere più difficoltà. Insomma, anche il ruolo incide parecchio su quello che è l’adattamento alla categoria superiore.”
Quali sono i calciatori visti in Lega Pro che l’hanno colpita maggiormente e sono già pronti per la serie B?
“Di giovani bravi in Seconda Divisione ce ne sono abbastanza. Qualche ragazzo ha fatto molto bene anche da noi, qui a Teramo. Serraiocco, il nostro portiere, lo abbiamo già dato in serie B (al Brescia). Spero, e sono sicuro, che sia già pronto per il grande salto. Poi voglio fare un altro nome: Di Paolantonio, un ragazzo che in B ci può stare tranquillamente. In giro poi ho visto anche altri prospetti. In Prima Divisione Frediani dell’Aquila è stata una sorpresa piacevole. È un giocatore di grande qualità, con una discreta gamba ed ampi margini di miglioramento. Poi vi sono anche calciatori non giovanissimi ma comunque molto validi come Pesenti e Miracoli, Beretta del Lecce. Lo stesso Zigoni, classe ’91, è un attaccante centrale pronto per l’esplosione in B.”
Il Teramo ha compiuto un’altra impresa. Frutto anche della grande programmazione e del lavoro, siete riusciti ad approdare nella Lega Pro unica. Una grande soddisfazione per tutto l’ambiente che torna nel calcio che conta
“Un risultato storico. Io personalmente sono 3 anni che sono qui, ma in 6 anni questa società partendo dalla Promozione è riuscita ad approdare nella serie unica. È un risultato importante, che da soddisfazione, carica ed entusiasmo. Anche se ora c’è da lavorare di più perché la nuova categoria sarà decisamente impegnativa. La programmazione sarà determinante per il nostro futuro.”
Di Giuseppe, risultati alla mano, in 3 anni con il Teramo ha ottenuto grandi risultati e promozioni. Il suo futuro è ancora in biancorosso o le piacerebbe cimentarsi con piazze di categoria superiore qualora dovesse arrivare una chiamata?
“Io ho appena rinnovato il contratto con il Teramo per altre 2 stagioni. Mi trovo benissimo qui, un posto che ho sempre ritenuto un punto d’arrivo e non di partenza perché penso che Teramo sia un posto dove si possa lavorare bene. La dimostrazione sono i risultati ottenuti. Poi è ovvio, se un giorno dovesse arrivare una chiamata io faccio il professionista e da professionista mi comporterei. L’aspirazione di tutti è quella di migliorare. Però chissà che qualche altra soddisfazione ce la toglieremo qui a Teramo e poi si vedrà. Siamo già in una categoria molto importante, da adesso in poi un eventuale vittoria di un altro campionato, cioè serie B, significherebbe scrivere la storia. Vediamo un po’ cosa succede.”


