ESCLUSIVA TB - Dalla Lega Pro alla B, i ragazzi pronti al salto. Battisti: "Costa Ferreira, Del Pinto e Dermaku"
Parte dal direttore sportivo Alessandro Battisti il reportage di Tuttob.com dedicato ai futuri protagonisti della serie B provenienti dai campionati di Lega Pro. Sono diversi infatti i giovani che si stanno mettendo in luce in Prima e Seconda Divisione e che presto potrebbero approdare in cadetteria. Battisti, prima capitano e successivamente direttore del Chieti con cui ha ottenuto grandi risultati, nonostante la mancanza di grandi fondi, svela in esclusiva per il nostro sito i nomi dei ragazzi già pronti per il grande salto.
Battisti lei conosce molto bene il campionato di Lega Pro. Ci sono dei ragazzi già pronti per il torneo di B?
“Secondo me qualche ragazzo potrebbe recitare già da adesso un ruolo importante. Ci sono delle squadre soprattutto in Prima Divisione che hanno già organici da quasi B, con giocatori già pronti o che comunque hanno già fatto la cadetteria. Tolte queste formazioni, secondo me si possono trovare in altre realtà ragazzi che possono stare in un organico da B.”
Quale giocatore prenderebbe se fosse stato un direttore di una squadra di B?
“Un nome su tutti Costa Ferreira del Messina, un ’91 pronto già per il grande salto. Giocatore dinamico che ha qualità ed una discreta esperienza. È già pronto. A me piace anche Lorenzo Del Pinto dell’Aquila che potrebbe ambire già dalla prossima stagione al salto di categoria. In difesa apprezzo Dermaku del Melfi, un ’92 che potrebbe essere una scommessa di quelle però che possono essere vinte. In attacco un nome buono può essere quello di Jonathan Alessandro del Cosenza, un giocatore che ha qualità importanti malgrado è un ’87. Per non parlare poi nel giro delle nazionali, che hanno già un futuro da predestinati. Marsura? È uno dei nomi che gira maggiormente come quello di Valagussa del Monza. Sono due ragazzi che hanno già spinto diverse società importanti ad informarsi sul proprio conto.
Per un giovane calciatore il salto di categoria dalla Lega Pro alla B nelle ultime stagioni si avverte meno?
“Non so se è sceso il livello della B. quello che si denota in questi ultimi anni è che ci sono ragazzi che catapultati nella serie cadetta si ritagliano uno spazio importante. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che la differenza non è più come poteva essere una decina di anni fa. Dipende anche dalle formazioni Primavera, perché se si vanno ad analizzare le rose di diversi campionati fa la finale scudetto non dico che portava 15/22 di giocatori in A o in B ma quasi. Delle squadre che l’anno scorso hanno fatto le finali del torneo Primavera invece in pochi hanno trovato spazio. Non vorrei dire che si è abbassato il livello ma questo è un dato su cui riflettere.”
Battisti lei ha fatto benissimo nelle annate vissute a Chieti. Senza grandi risorse è sempre riuscito ad allestire organici di primo livello. Quest’anno si è preso un anno sabbatico. Dove le piacerebbe riprendere? Da una piazza dove al centro di tutto c’è un progetto oppure dove c’è qualche risorsa importante da investire?
“Sono fermo un po’ per scelta ed un po’ per alcune situazioni che si sono venute a verificare. La parola progetto è bella però ti rendi conto che sono poche le società che possono permetterselo. A me piacerebbe rientrare dove c’è una cultura calcistica basata sui giovani, mi auguro di tornare presto in una realtà del genere.”
In B quale piazza possiede quella cultura calcistica a cui prima accennava lei?
“Una è il Lanciano, che dimostra grande competenza e professionalità. Negli ultimi anni Luca Leone ed il suo staff stanno facendo delle grandi cose. È una piazza che ha trovato un equilibrio importante, merito anche della società che lascia lavorare. Ed anche il Crotone di Massimo Drago è una gran bella realtà.”


