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ESCLUSIVA TB - Cesena, Foschi: “Ma quale crisi, puntiamo ai Play-off. Bisoli? Stia tranquillo, da noi l’esonero non è di moda”

ESCLUSIVA TB - Cesena, Foschi: “Ma quale crisi, puntiamo ai Play-off. Bisoli? Stia tranquillo, da noi l’esonero non è di moda” TuttoB.com
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
autore
Francesca Simonelli
mercoledì 19 marzo 2014, 13:00ESCLUSIVE TB

Con un solo punto ottenuto nelle ultime tre gare e la pressione del Siena, sempre più vicino in classifica, il Cesena sta vivendo un momento di leggera flessione, in un campionato finora complessivamente positivo. Ne abbiamo parlato in esclusiva con il direttore dell’area tecnica del club romagnolo, Rino Foschi, che ha anche commentato il deferimento subito dalla società per il ritardo nel pagamento degli stipendi.

“Personalmente, mi occupo della parte tecnica, per cui queste situazioni non mi devono neanche sfiorare. I motivi del disguido in questione li ha già spiegati la società”.

Un solo punto nelle ultime tre gare per il Cesena, cosa non sta funzionando?

“Nelle ultime due settimane siamo andati a giocare su campi difficili, a Siena e Pescara, non è che abbiamo avuto partite facili. Sicuramente c’è qualche infortunato in più, è un momento un po’ particolare, ma sono tranquillo, perché siamo tra le prime otto del campionato. Siamo in piena linea con i nostri obiettivi. Mancano ancora tante partite e siamo perfettamente in tempo per recuperare qualche punto e fare meglio”.

Da cosa ripartite, in vista delle prossime gare?

“Noi non dobbiamo ripartire, dobbiamo finire al meglio quello che abbiamo cominciato ad inizio campionato. Siamo già partiti, ed abbiamo fatto bene fino ad ora. Abbiamo, sì, perso qualche punto, ma ora dobbiamo solo continuare ad avere una marcia da alta classifica”.

La panchina di Bisoli rimane dunque salda?

“Ma certo, questa domanda non sarebbe neanche da fare, per come lavoriamo noi a Cesena. Stiamo bene, il tecnico sta facendo bene, non vedo per quale motivo dovrebbe rischiare. Evidentemente è una moda questa di esonerare gli allenatori, ma le assicuro che qui a Cesena non lo è”.

Possiamo dire che i Play-off sono il vostro obiettivo?

“Inizialmente il nostro obiettivo era quello di salvarci senza soffrire. Poi le cose sono andate bene e in questo momento, visto che la salvezza l’abbiamo quasi raggiunta, l’obiettivo è arrivare nelle prime otto”.

E alla serie A ci credete?

“Noi non abbiamo neanche mai pensato alla serie A. In questo momento ci piacerebbe partecipare ai Play-off, ma alla serie A non ci abbiamo mai pensato.

Tra i giovani che si stanno distinguendo nel vostro campionato, ci sono Krajnc e Defrel. Avete ricevuto qualche proposta per questi giocatori?

“Adesso è presto per parlarne. Io faccio fatica a discutere di mercato quando siamo in pieno lavoro, figuriamoci oggi, che mancano mesi al mercato. Siamo contenti di questi ragazzi, vivono alti e bassi ma sono giovani interessantissimi, non solo i due citati, ma anche altri. Basti pensare che a volte in campo abbiamo in contemporanea tre giocatori classe ’94, il che ci rende contenti. Si parla del presente di questi giocatori, non del futuro, perché danneggerei solo il momento che stiamo attraversando”.

Come commenta il campionato di Serie B, in particolare rispetto ai risultati sorprendenti che le squadre neopromosse stanno ottenendo?

“E’ un campionato particolare. Le neopromosse cercano sempre di dare continuità ai risultati; anche il Cesena, anni fa, sempre con Bisoli, è passato dalla C alla B, fino ad arrivare in serie A. La stessa cosa potrebbe accadere a qualche neopromossa di quest’anno. E’ uno spartito della serie B, succede spesso, perché il campionato cadetto è lungo, particolare, conta avere un grande gruppo di lavoro e tanta voglia di far bene. Chi viene dalla Lega Pro, che spesso ha lo stesso gruppo che ha vinto l’anno precedente, più magari qualche innesto importante, molte volte rimane tra i primi posti e accarezza il sogno promozione. E’ una cosa che può capitare ad una neopromossa”.

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