Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

ESCLUSIVA TB - Cavone (Rai Sport): "Nulla di scontato, ma che delusione la Samp. Giovani? Ecco chi seguire. Il Bari..."

ESCLUSIVA TB - Cavone (Rai Sport): "Nulla di scontato, ma che delusione la Samp. Giovani? Ecco chi seguire. Il Bari..." TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
sabato 15 ottobre 2011, 01:30Le nostre Esclusive

"Il procuratore? Pe un giovane diventa più importante di una rabona" : GIGI CAVONE, giornalista di Rai Sport, raggiunto IN ESCLUSIVA da TuttoB.com, analizza il momento che vive la cadetteria tra conferme e delusioni, tra panchine saltate e giovani di belle speranze, senza dimenticare il "suo" Bari.

Cosa ha detto questo primo scorcio di serie B?

In  In generale ha ribadito la bellezza di un torneo “variopinto” che sa miscelare le sorprese ai valori consolidati. Le conferme di Torino e Padova, il nuovo corso di Brescia e Bari, le stesse difficoltà di adattamento della Sampdoria, le fiammate delle neo-promosse: per ora è tutto nella norma. A Natale avremo le idee un po' più chiare, fermo restando che un torneo di 42 giornate (più la coda dei playoff) si vince sulla distanza, con regolarità.

Torino, Padova, Samp: pronostico chiuso per la A oppure può inserirsi la classica outsider?

A giudicare dalle ultime tre giornate, la Sampdoria sembrerebbe tutt'altro che sicura della promozione, ma come dicevamo poco fa il rodaggio (soprattutto mentale) in un campionato nuovo implica un pedaggio obbligato da pagare. Il pronostico è verosimile ma non è chiuso: sulla carta sono le tre squadre più attrezzate, ma per la zona playoff (e quindi, teoricamente, per la promozione in serie A) i giochi sono apertissimi.

Sono già diverse le panchine "saltate": troppa fretta di cambiare o scelte azzardate già in estate?

Tre cambi in 9 giornate sono perfino pochi per le abitudini del calcio italiano, considerando che la serie A ha fatto ancora... meglio (o peggio, a seconda dei punti di vista) con 4 panchine nuove in 5 turni. Le dinamiche sono sempre le stesse: una serie negativa di risultati e un cattivo feeling con piazza e dirigenti sono l'antipasto dell'esonero. Resta però qualche cattivissima abitudine dei club, come nel caso di Gubbio: Pecchia è di fatto “sfiduciato” da un paio di settimane e – ironia della sorte – la squadra sta giocando bene, non perde da 5 turni e mostra di aver metabolizzato l'impatto col nuovo campionato.

Non mi sembra ci siano stati troppi azzardi nelle scelte estive, e poi in questi casi non ci sono regole scritte. Un tecnico navigato come Baldini a Vicenza è già saltato, un debuttante come Pea a Sassuolo sembra un veterano e sta lavorando benissimo: è andato a Genova e ha dato alla Samp una lezione di tattica e possesso palla.

C'è già un nuovo El Shaarawy all'orizzonte, ovvero un giovane dal sicuro avvenire, pronto per il salto in A?

Il salto di categoria e la carriera dipendono da un insieme di fatto ri, non ultima la fortuna: come sappiamo (purtroppo o per fortuna) oggi un buon procuratore può essere più importante di una "rabona" per sbarcare in serie A. Detto questo, diversi giovani stanno emergendo: Jonathas, El Kaddouri e Salamon a Brescia, Ragusa alla Reggina, Mbakogu alla Juve Stabia. Gli stessi Insigne e Immobile a Pescara stanno facendo benissimo, anche se le squadre di Zeman per gli attaccanti sono un "luna park", e si hanno più occasioni per mettersi in evidenza.

Quale squadra non ha mantenuto le attese fino a questo momento?

La Sampdoria settima, a 9 punti dalla vetta dopo 9 giornate, può sembrare una delusione, ma vale il discorso che si faceva poc'anzi: superato il trauma del rodaggio, la squadra dovrebbe scalare posizioni senza problemi e sistemarsi sul podio del campionato. Nel rapporto tra organico e punti in classifica mi sembrano più deludenti l'Empoli quintultimo e il Vicenza a ncora senza vittorie.

Come vede infine il "suo" Bari?

Vive un anno di transizione dopo l'ubriacatura delle due stagioni-champagne con Conte (in B) e Ventura (in A) e l'ennesima delusione della retrocessione. Le sorti della squadra, oggi come non mai, sono legate a filo doppio a quelle della società. Non a caso c'è lo spettro delle penalizzazioni per qualche insolvenza finanziaria, e questa stagione rischia di trasformarsi ancora di più in una corsa a ostacoli. Se ci sarà davvero un passaggio di consegne dopo i 30 anni di gestione dei Matarrese, si potranno intravedere i contorni e lo spessore di un nuovo corso. In caso contrario si rischia il tramonto, un lento declino: sarebbe un peccato, perché una città che riempie il “San Nicola” ogni estate per il trofeo Tim mostra quanta voglia di calcio ci sia a Bari. Ma oggi per gestire un club non bastano più né la passione, né l'eredità di un “feudo” di famiglia: occorrono competenza e programmazione.

Altre notizie Esclusive TB