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ESCLUSIVA TB - Caso Cittadella, Oddo: "Da condannare l'atteggiamento antisportivo di Coly. La vittoria va ottenuta senza ricorre a fatti del genere"

ESCLUSIVA TB - Caso Cittadella, Oddo: "Da condannare l'atteggiamento antisportivo di Coly. La vittoria va ottenuta senza ricorre a fatti del genere"
autore
Luca Cilli
martedì 29 aprile 2014, 13:00ESCLUSIVE TB

Francesco Oddo è un allenatore che la serie B la conosce molto bene. Affrontata con diverse formazioni, come Pescara, Avellino e Messina, per citarne solo alcune, in esclusiva per TuttoB.com il tecnico abruzzese esprime il proprio punto di vista sul torneo cadetto che a 6 turni dalla conclusione deve emettere ancora diversi verdetti. La 36° giornata ha in pratica consegnato la promozione in serie A con diversi turni di anticipo al Palermo, mentre l’Empoli è tornato prepotentemente in corsa per il secondo posto. Tuttavia il turno consegnato di recente agli archivi è stato caratterizzato dal caso Reggina – Cittadella, partita vinta dagli uomini di Foscarini ma su cui pesa il rigore fallito allo scadere da Gerardi dopo che lo stesso attaccante, prima della battuta, è stato invitato dal difensore del Cittadella Coly a calciare fuori la massima punizione. “Non credo che Gerardi abbia sbagliato il rigore perché si è avvicinato in maniera provocatoria Coly – dice Oddo a riguardo - Ha sbagliato perché ha tirato male. Ciò che è da condannare è il comportamento del difensore del Cittadella che gli si è avvicinato per disturbarlo. Sotto il profilo etico non un bel comportamento, è un atteggiamento antisportivo. Personalmente a me avrebbe dato fastidio se un mio calciatore si fosse comportato come Coly, sarebbe stato punito perché sotto questo profilo non perdono questi comportamenti antisportivi. La vittoria deve essere sempre ottenuta sul campo, dimostrando la propria superiorità, e non con fatti che con lo sport hanno poco a che fare”

La Reggina con questa sconfitta si è complicata la vita nella corsa alla salvezza

“Nel calcio non si può mai dire nulla di definitivo, ma a questo punto per la Reggina ci sono davvero pochissime speranze di salvezza. Ha avuto diversi match-ball ma gli ha sciupati quasi tutti. In questo finale di stagione fra le squadre che concorrono per la permanenza nella categoria ciò che può fare la differenza, oltre alle capacità tecniche, è l’aspetto psicologico. Chi è abituato a lottare per non retrocedere è avvantaggiato. Il Cittadella, ad esempio, è abituato a fronteggiare queste situazioni. Il Padova non riesce ad avere la giusta continuità, ha più bassi che alti. Il Varese poi deve fare attenzione perché rischia di finire invischiato nella lotta per non retrocedere”

Oddo, quale sarà la squadra che salirà direttamente in serie A insieme al Palermo?

“Io dico l’Empoli di Sarri. Alla fine la spunterà perché ha l’organico più equilibrato e calciatori che possono essere decisivi. Specialmente nel reparto avanzato i toscani, grazie a Tavano e Maccarone, hanno qualità tecniche notevoli in grado di fare la differenza. Il Siena? La promozione diretta è difficile, ha troppi problemi societari e penso che non ci siano le condizioni favorevoli affinché possa concorrere per questo traguardo. Il Latina? In effetti potrebbe insidiare l’Empoli, ma per me i toscani restano i grandi favoriti”

L’Avellino, sua ex squadra, sta andando molto forte. Può arrivare fino in fondo nella corsa alla promozione?

“Peccato che ha avuto un calo imprevisto nel corso del girone di ritorno. Adesso ha ripreso a correre, anche se penso che poteva fare anche di più. In questo momento è difficile raggiungere la promozione diretta ma i play-off sono alla portata e l’Avellino potrebbe togliersi grandi soddisfazioni”

 

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