ESCLUSIVA TB - Bombardini:"Mi voglio divertire ancora. E questa serie B..."
Appendere le scarpette al chiodo? No grazie. Perché Davide Bombardini, 37 anni, ha ancora voglia di scendere in campo e divertirsi, a prescindere dalla categoria. Lui, mai banale nelle interviste cosi come sul rettangolo verde, racconta il suo momento e la “sua” cadetteria IN ESCLUSIVA a TuttoB.com.
Bombardini, svincolato ma nessuna intenzione di fermarsi…
Qualche proposta è arrivata, la sto valutando (Caronnese squadra di serie D in primis che peraltro può contare già su Arturo Di Napoli ndr) e non importa la categoria perché sto bene fisicamente e alla mia età voglio solo divertirmi. E'normale che manchino certi aspetti, ma non c’è l’assillo, in estate c’era stata anche una possibilità in B che però non si è concretizzata. Adesso però ho fatto una scelta di vita e non mi voglio spostare troppo da Milano.
Come ha visto la B fino ad oggi?
Complessivamente il solito campionato equilibrato, ma con delle sorprese in positivo come Pescara, Sassuolo o Verona che non si pensava potessero essere lì in alto oppure, all’opposto, come la Sampdoria
Adriatici ed emiliani ed reggeranno fino alla fine?
Con il gioco di Zeman può davvero succedere di tutto, anche per questo mi sento di dire che possono arrivare in fondo, se non altro perché non siamo nella fase iniziale perciò se queste squadre sono al vertice non è un caso. Ormai siamo al cospetto di bellissime realtà.
La Samp potrà uscire “alla distanza”?
Credo che possa e debba farlo. I blucerchiati hanno ancora tutto il tempo per rimediare nonostante le difficoltà che anche una corazzata del genere può incontrare sulla propria strada. Pagare lo scotto della cadetteria ci sta, ma alla lunga i valori emergeranno dunque sono convinto che a maggio la squadra sarà in A. .
E il Padova?
L’affermazione sul Sassuolo è stata importante, ma i cali come quello accusato dalla squadra di Dal Canto (prima di ieri, due punti in tre gare ndr) sono sempre da mettere in preventivo, fondamentale è rimanere sempre agganciati al treno di testa visto che c’è tutta la seconda parte di stagione, il calciomercato di gennaio e poi i campionati non si vincono a dicembre bensì ma marzo – aprile quando chi ne ha di più piazza l’allungo.
E questo numero elevato di esoneri?
Da noi non c’è mai stata la pazienza nell’attendere il risultato. Certo, non ci si aspettava di vedere la Samp a metà classifica o l’Empoli così in basso, anche se l’esperienza mi insegna che quando cambi tre allenatori nel corso di un’annata tutto si complica maledettamente. Va comunque sottolineato che anche nella lotta per la salvezza le squadre sono tutte in un fazzoletto, Ascoli compreso.
Quindi i marchigiani sono in corsa?
Le ultime due vittorie esterne hanno portato entusiasmo, non avessero quel – 10 sarebbero in piena bagarre per cui mai dire mai, anche se mi metto nei panni dei giocatori, ai quali non c’è nulla da imputare, perciò capisco quanto sia difficile lottare da due anni in situazione così complicata. Tuttavia il fatto di non avere nulla da perdere potrà consentire loro di dare quel qualcosa in più che magari potrà giovare nella rincorsa ad un’impresa che sarebbe straordinaria.
Torniamo al capitolo allenatori: il Torino sembra aver trovato finalmente quello giusto…
Me lo auguro perché quella granata è una pizza che con la cadetteria c’entra poco. Ventura è una garanzia sia in A che in B, la difesa è granitica (8 gol subiti) e in attacco prima o poi il gol si trova dunque ritengo che ci siano tutti i migliori presupposti per rivedere i piemontesi nella massima serie il prossimo anno.
Chiudiamo con quella che è stata la sua squadra fino a giugno, l’AlbinoLeffe…
Erano partiti bene, hanno avuto una fase critica e ora si sta riprendendo molto bene visti i cinque risultati utili con, soprattutto, la bella vittoria di ieri a Brescia. I seriani sono sempre vivi e stanno ripetendo sostanzialmente il cammino dello scorso anno, anche se c’è sempre quel problema che si ripresenta puntualmente da qualche anno a questa parte: la difesa troppo perforata. Trentuno gol sono tanti e sarebbe il caso d’intervenire in un reparto che, anche nella stagione scorsa, è stato il peggiore della categoria. Centrocampo e attacco sono all’altezza, ma dietro qualcosa bisogna fare. La certezza, in ogni caso, è che siamo di fronte ad una squadra che non molla mai.


