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ESCLUSIVA TB - Bazzani: "Bravo Mancosu, ma niente a che vedere con i bomber del passato. Pescara, spero nella rimonta. Bene le neopromosse"

ESCLUSIVA TB - Bazzani: "Bravo Mancosu, ma niente a che vedere con i bomber del passato. Pescara, spero nella rimonta. Bene le neopromosse" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Luca Cilli
venerdì 21 marzo 2014, 00:00ESCLUSIVE TB

Nella sua carriera, costellata da tanti, troppi infortuni che ne hanno limitato il grande potenziale, la serie B Fabio Bazzani l’ha vissuta come una tappa di passaggio. Giusto il tempo di indossare la maglia della Sampdoria e vincere il campionato cadetto nelle stagione 2002-2003. Bazzani più Flachi, era questo il duo di attaccanti dei blucerchiati. Una coppia in grado di garantire gol e spettacolo. Difficile trovare ora un tandem così assortito e qualitativamente di primo livello. Segno dei tempi. Che sono cambiati, probabilmente in peggio. La B adesso Bazzani la segue con particolare interesse. Specie ora che in pista a Pescara è tornato Serse Cosmi, il tecnico che ai tempi di Perugia non solo gli ha dato fiducia ma, probabilmente, ne ha saputo esaltare le innate qualità più di chiunque altro. In esclusiva per Tuttob.com Bazzani ha espresso la sua opinione sul campionato.

Bazzani questa edizione della serie B è qualitativamente inferiore se paragonata a quelle delle stagioni passate?

“Senza nulla togliere a chi gioca adesso, assolutamente sì. Se lo vado a paragonare alla B di quando ho giocato io con la Sampdoria nel 2002 quando vincemmo il campionato, ma andando anche di poco più indietro, credo che il livello qualitativo sia notevolmente calato. Ma è un problema generale del calcio italiano, anche la serie A è assolutamente calata. Di conseguenza anche il torneo cadetto e la Lega Pro ne risentono parecchio”.

In questo momento il capocannoniere della B è Mancosu che arriva dalla Lega Pro. Come si può leggere questo dato statistico?

Mancosu l’ho visto giocare ed i suoi gol li fa. È un buonissimo giocatore. Uno che fa gol in C non è detto per forza che se li fa in B allora il torneo è più scarso. Magari è un bomber di razza, come si è dimostrato di esserlo. Una volta in B viaggiavano fior fiore di attaccanti che spesso scendevano anche dalla serie A. Però quando sei un buon giocatore, perché Mancosu lo è, e giochi in una squadra neopromossa come il Trapani ci sta che tu possa essere il capocannoniere del campionato. Senza nulla togliere a nessuno, è chiaro però che prima fra attaccanti c’era più concorrenza. E sono assolutamente convinto che una volta era un po’ più difficile”.

A proposito di attaccanti, una delle stelle della B in questo ruolo è Sforzini che contro lo Spezia è tornato al gol. Può essersi sbloccato definitivamente?

“Avevo detto in precedenza che il Pescara poteva rientrare in gioco se ritrovava uno Sforzini decisivo, perché a Grosseto ha dimostrato che in B può fare la differenza. Perché è un giocatore che dentro l’area di rigore non solo vede la porta ma ha uno strapotere fisico. Insomma, quello che ha fatto in Toscana potrebbe rifarlo a Pescara e significa fare un bel salto di qualità. Io credo che il suo problema sono stati i problemi fisici, e con la sua struttura fai fatica a ritrovare la condizione. Ora però con Cosmi ha ritrovato il campo ed una condizione fisica e mentale. Credo che il Pescara con lui possa giocarsi le sue chance nella corsa alla promozione perché ha ritrovato un centravanti che in B ha sempre detto la sua”.

Come Bazzani a Perugia, Sforzini a Pescara: è il centravanti che serve a Cosmi?

“Credo di si, credo sia un ottimo finalizzatore specie quando arrivano dei cross. Ma è anche uno bravo nella battaglia e può aiutare a far salire la squadra. Cosmi al Pescara? Nel giudizio potrei essere troppo di parte. Io stravedo per il mister. A Pescara non hanno sbagliato la scelta, perché dopo tutte quelle sconfitte c’era un ambiente piatto e sfiduciato e Cosmi con il suo carisma, la sua esperienza e conoscenza tattica, è riuscito a rimettere i tasselli al giusto posto e dare una sterzata perché in tre partite ha ottenuto ben 7 punti battendo Cesena e Spezia e pareggiando ad Avellino. Sono assolutamente convinto che il Pescara se la giocherà fino alla fine e che Serse Cosmi abbia fatto la scelta giusta ad accettare la panchina dei biancazzurri”.

C’è una squadra che segui con particolare attenzione?

“Adesso, dico la verità, seguo abbastanza il Pescara. Prima seguivo la serie B in generale, con un occhio di riguardo per il Modena allenato da Novellino, un tecnico che ho avuto ed avevo curiosità nel vedere come giocava. Adesso è chiaro che con l’arrivo di Cosmi seguo con un occhio particolare il Pescara, una piazza che conosco bene avendoci anche giocato. Lo confesso, spero che riesca a concretizzare questa rimonta”.

Fra le realtà più belle del torneo ci sono le neopromosse che propongono anche una buona idea di calcio

“Si è vero. In testa non per fortuna, ma con merito dico io, ci sono Latina, Trapani, Avellino e addirittura il Crotone. Sono delle rivelazioni ma tra virgolette, perché la serie B è noto non regala niente a nessuno. Il nome conta fino ad un certo punto. Contano le motivazioni, organizzazione ed agonismo. Credo che queste piazze stanno assolutamente meritando la classifica che hanno”.

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