Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

ESCLUSIVA TB - Battocchio: "Grazie all'Entella sono tornato in Italia. Ecco i miei obiettivi stagionali. Under 21..."

ESCLUSIVA TB - Battocchio: "Grazie all'Entella sono tornato in Italia. Ecco i miei obiettivi stagionali. Under 21..." TuttoB.com
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
autore
Redazione TuttoB.com
giovedì 11 settembre 2014, 18:50ESCLUSIVE TB

Cristian Battocchio, il talento oriundo che sogna la Serie A passando per la maglia azzurra. Nato nei Newell’s Boys e adottato dall’Udinese, che l’ha lanciato nel calcio che conta, Cristian Battocchio ha già collezionato diverse presenze in Serie A, Europa League e nella Championship inglese. Ora è tornato nel bel paese per dimostrare quanto vale, sognando grandi palcoscenici. All’Entella, che l’ha fortemente voluto, rappresenta una pedina fondamentale per affrontare al meglio la serie cadetta e Di Biagio, in Under 21, non ha proprio intenzione di fare a meno di lui per cercare di tagliare grandi traguardi. Abbiamo incontrato il talento oriundo durante il ritiro degli Azzurrini e in esclusiva, ha risposto ad alcune domande che ci hanno permesso di conoscere meglio una delle promesse del calcio italiano.

7 in pagella e due belle prestazioni contro una squadra tosta come la Serbia e Cipro. Ora saranno i playoff a decretare il futuro degli Azzurrini: coi tre punti, in palio qualificazione a Europeo e Olimpiadi. Ma quanto manca al traguardo? 

"Riguardo le pagelle, non sono uno che segue tanto i giornali. Ovviamente fa piacere sentire che parlano bene, ma vengono subito archiviati e si pensa alla sfida successiva. Contro Cipro sapevamo di avere davanti una squadra semplice da affrontare sulla carta, ma stava a noi farla diventare una partita semplice a favore nostro. Siamo partiti in svantaggio, dopo il loro gol, e ci siamo innervositi provando a fare un gioco basato sulle palle lunghe, che però non ci appartiene, e provando a cercare il gol. Rete che alla fine è arrivata ed è stato a quel punto che abbiamo dimostrato quanto bene possiamo fare quando mettiamo in pratica ciò che il mister ci chiede. Adesso testa ai playoff anche se la priorità, da parte di ognuno di noi, è quella di fare bene nei nostri club in modo da raggiungere i migliori risultati possibile".

Secondo Camoranesi, oriundo nella Nazionale di Trapattoni e Lippi dal 2003 al 2010, esempi come Gattuso, Buffon, De Rossi, Pirlo e Cannavaro, l’hanno aiutato a crescere come persona, come giocatore, ma anche a sacrificarsi e ad amare la maglia azzurra. Da Azzurrino e oriundo, hai avuto degli esempi in squadra? Se sì, hai ricevuto insegnamenti in particolare che ti hanno aiutato?

"Diciamo che all’inizio era tutto troppo strano per me, non capivo dove fossi capitato. Ma fortunatamente ho trovato dei ragazzi favolosi che mi hanno incluso nel gruppo e mi hanno fatto subito capire l’importanza della maglia azzurra, mi riferisco sia ai miei compagni dell’Under 20 che a quelli dell’Under 21. Ho anche trovato un allenatore che mi ha dato tutta la sua fiducia, che mi ha sempre aiutato a crescere e che lo fa tutt’ora. Devo tanto a lui, quindi ogni volta che mi mette in campo, cerco di ripagare dando il mio massimo. Il primo di tutti a farmi capire dove fossi tuttavia, è stato mio nonno: è proprio grazie a lui che oggi vesto la maglia azzurra, è stato lui ad insegnarmi ad amare l’Italia ed è per lui che difendo e difenderò sempre questa maglia con tutto il mio orgoglio".

Hai ricoperto ruoli diversi durante la tua carriera fino ad oggi. Nasci fantasista, vieni anche utilizzato come mezz’ala, ma alcuni ti considerano trequartista. Qual è il ruolo che preferisci?

"Ho giocato un po’ in tutti i ruoli. Col mister Sannino mi è anche capitato di fare il terzino sinistro (ride), del resto ognuno di noi calciatori fa di tutto per mettersi a disposizione dell’allenatore a cui poi sta decidere il ruolo in cui possiamo dare il meglio e aiutare la squadra. In quanto a preferenze, da piccolo ho sempre giocato come regista, ma devo ammettere che segnare è un’emozione bellissima, quindi mi piace fare la mezz’ala o stare più avanti in modo da arrivare più facilmente al gol".

Hai già debuttato in Europa League e in Serie A con la maglia dell’Udinese, hai alle tue spalle un’esperienza in Championship e ora sei al centro di un progetto in Serie B con la neo promossa Entella. Cosa ti aspetti da questa nuova avventura e quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

"Per questa stagione mi aspetto di fare un buon campionato e dare una mano a mister Prina e a tutto l’Entella che mi ha dato l’opportunità di poter tornare in Italia. Hanno fatto di tutto per riportarmi qui, quindi gli sono molto grato. Voglio ripagare in campo… sognando la Serie A! Per il post Watford hai ricevuto diverse proposte, perché hai scelto proprio l’Entella? Ho scelto l’Entella perché sentivo il bisogno di tornare in Italia, per dimostrare sul campo quanto valgo, ma soprattutto per la Nazionale Under 21 e per sognare da più vicino la Serie A".

 

Nicole Gomena

Altre notizie Esclusive TB