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ESCLUSIVA TB - Bari, Angelozzi: “Squadra mai disunita, sono fiducioso per la salvezza. Unione viscerale con i tifosi, la gente merita una grande società”

ESCLUSIVA TB - Bari, Angelozzi: “Squadra mai disunita, sono fiducioso per la salvezza. Unione viscerale con i tifosi, la gente merita una grande società” TuttoB.com
© foto di Alessio Alaimo/TuttoMercatoWeb.com
autore
Francesca Simonelli
lunedì 24 marzo 2014, 13:30ESCLUSIVE TB

Le vicende societarie lo vedono affidato ai curatori fallimentari, in attesa dell’asta che potrebbe portare un nuovo proprietario. Intanto il Bari continua il proprio campionato, e lo fa decisamente a testa alta. 7 punti in 3 gare sono un risultato di tutto rispetto, che abbiamo commentato con il ds dei pugliesi, Guido Angelozzi.

Direttore, le difficoltà societarie sembrano dare maggior forza alla squadra, visti i risultati delle ultime settimane…

“Non direi che abbiamo maggiore forza, perché la squadra ha sempre reagito, senza mai disunirsi. Semplicemente sta continuando il lavoro che si è fatto dall’inizio. Durante questa stagione abbiamo sbagliato solo una gara, quella persa a Modena per 4-0. Per il resto abbiamo sempre giocato a viso aperto con chiunque, qualche volta abbiamo perso immeritatamente, altre volte abbiamo fatto buone partite e il risultato ci ha dato ragione”.

Come vivete la posizione di classifica attuale, che vi vede a pochi punti dalla zona rossa?

“In serie B la classifica cambia facilmente. Basta fare qualche risultato utile per trovarsi a lottare per grandi traguardi, ma nello stesso tempo se vivi un periodo negativo scendi subito nelle zone basse. E’ un campionato molto equilibrato. Noi in questo momento abbiamo 36 punti, che in realtà sul campo sono 39, perché siamo partiti con la penalizzazione di tre punti. La squadra è sempre stata presente e poche volte ha sbagliato, per cui io sono abbastanza fiducioso, perché lavoro con ragazzi seri”.

Come state gestendo la situazione, per evitare che la squadra risenta dei problemi societari?

“Come abbiamo sempre fatto, siamo sempre stati vicini alla squadra e all’allenatore. Ora abbiamo come referenti i curatori fallimentari, il professor Giannelli e il dottor Danisi, che si sono immedesimati nelle nostre problematiche e sono sempre presenti e disponibili, senza farci mai mancare niente, per cui siamo tranquilli”.

Qual è il prossimo futuro del Bari?

“Il futuro non lo conosco, non posso prevederlo, però spero che arrivi una società con dei programmi validi da proporre, perché Bari è una piazza importante, con una tifoseria che poche squadre in Italia hanno. Se si guarda anche la serie A, il Bari come tifoseria è tra le prime 8-10 società italiane”.

Qual è invece il suo futuro?

“Non lo so, io finisco il 30 giugno con il Bari, poi si vedrà. Per ora comunque sono qui e mi interessa solo il Bari”.

Come si stanno comportando i tifosi in questo momento difficile?

“Benissimo. In questo momento c’è un attaccamento viscerale fra la tifoseria e la squadra, una cosa bellissima, che dà grande carica ai ragazzi”.

Lei parlava prima del grande equilibrio di questo campionato. Come vede la lotta alla salvezza e la corsa al salto di categoria?

“Vedo male la Juve Stabia, e la cosa mi dispiace molto, perché è incappata in una stagione negativa dopo aver fatto bene negli ultimi anni. Per il resto, oltre a Reggina, Padova, Cittadella e lo stesso Bari, oggi sento di inserire nella lotta alla salvezza anche Brescia e Varese, che nonostante siano squadre forti, devono stare attente, perché la serie B è un campionato strano. Per quanto riguarda la promozione, direi che il Palermo è irraggiungibile ed è la squadra più forte insieme al Siena, che ha avuto la sfortuna di partire con una pesante penalizzazione, come accadde a noi l’anno scorso. Nonostante questa difficoltà, però, i bianconeri sono stati bravi, perché hanno una squadra forte, e l’ambiente si è ricompattato. Li vedo favoriti per andare in Serie A. Poi ci sono Empoli, Avellino, Lanciano e le altre che occupano le prime posizioni della classifica. Un posto è del Palermo, gli altri due se li giocano tutte queste squadre. In serie A ci può andare chiunque, perché si tratta di compagini con potenzialità importanti, la differenza alla fine la faranno gli episodi”.

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