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ESCLUSIVA TB- Aztori: ''Carpi, promozione meritata. Ecco perchè il calcio di provincia prevale sulle grandi piazze. Futuro? Aspetto...''

ESCLUSIVA TB- Aztori: ''Carpi, promozione meritata. Ecco perchè il calcio di provincia prevale sulle grandi piazze. Futuro? Aspetto...''
autore
Attilio Malena
martedì 7 aprile 2015, 21:00ESCLUSIVE TB

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare: il Carpi ha già virtualmente vinto la sua battaglia, ma sono ancora tanti i verdetti che la cadetteria deve emettere. In esclusiva ai nostri microfoni, Gianluca Atzori si è soffermato sui temi più scottanti delle ultime settimane ma anche sul suo futuro:

Carpi virtualmente promosso nella massima serie, è la solidità la forza di questa società?

‘’Quando si compie un’impresa come quella che sta compiendo il Carpi, gli aspetti da considerare sono tantissimi. L’Importante penso sia stato quello che la squadra abbia fatto in campo, la seconda cosa come l’allenatore ha guidato questi ragazzi e la società come abbia saputo scegliere gli uomini giusti e creare un gruppo cosi forte. I meriti di questa grande stagione sono di tutte le componenti che hanno partecipato alla straordinaria annata da loro vissuta’’.

La cavalcata del Carpi è il trionfo del calcio di provincia sulle grandi piazze. Che cos’hanno in più per emergere?

‘’Non hanno aspettative. Il buono delle squadre di provincia è che ogni cosa che viene dopo la salvezza sia oro colato. Tutti sono rimasti sorpresi da quello che ha fatto il Carpi proprio perché il Carpi non aveva nessuna aspettativa mentre c’è qualcuno che può storcere il naso per quella che è la stagione di piazze come Catania e Bologna e quando crei aspettative devi mantenerle. La cosa più importante è che per crearle le aspettative devi avere un gruppo forte alle spalle’’.

Nella corsa play-off, c’è una squadra che l’ha impressionata più di ogni altra?

‘’Nella corsa play-off quella che mi ha impressionato di più è stata il Frosinone. Anche li si sta facendo un piccolo miracolo, fino a fine stagione daranno filo da torcere a chiunque per il secondo posto ma il Bologna è più attrezzato ma come ha detto il campo, non bisogna essere più forti nei nomi ma sul rettangolo verde’’.

Il Bologna punta alla A, cos’è mancato per fare quell’ulteriore salto di qualità?

‘’Il Bologna sta facendo un ottimo campionato, fino a gennaio quando la nuova proprietà non  era entrata, la gente non si aspettava chissà che da Lopez e dai giocatori e quindi stava facendo un campionato eccellente con le risorse che aveva. Da gennaio sono cambiate le aspettative e poi quando è entrato un direttore sportivo che ha acquistato grandi nomi, si creano aspettative che fino ad ora non sono state mantenute in toto. Mi sembra che il Bologna, secondo in classifica, stia facendo comunque un ottimo campionato ma se si pensava che i felsinei potessero vincere il campionato in un sol boccone, no, non è cosi. Questo campionato si vince pian, piano, di partita in partita’’.

Prosegue senza esclusioni di colpi la lotta per non retrocedere. Vede una compagine in netta risalita?

‘’In coda è una lotta durissima, fino alla fine perché sono tutte vicine che qualsiasi squadra molli un pochino viene risucchiata e di conseguenza rischia grosso. Tutte quelle squadre che sono li, devono stare attente a non abbassare la guardia’’.

Sul suo futuro, cerca un progetto, cosa c’è di nuovo?

‘’Non cerco nessun progetto perché questa parola non esiste, è nella bocca e nei sogni di noi allenatori. Aspetto una chiamata, una nuova opportunità ma ad oggi ancora non c’è nulla’’.

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