ESCLUSIVA TB - Auteri: "Palermo ormai in A, chi lotta per retrocedere è in grave ritardo. Latina? Via per problemi ambientali"
L’ex tecnico del Latina Gaetano Auteri, in esclusiva per Tuttob.com, esprime il proprio giudizio sul campionato di serie B che ha vissuto da protagonista nella prima parte della stagione guidando il neopromosso Latina prima di lasciare la panchina dei nerazzurri a Roberto Breda. L’ex allenatore fra le altre della Nocerina indica il Palermo come formazione ormai prossima all’approdo in serie A, mentre le neopromosse sono le realtà più interessanti. Auteri, successivamente, discute anche del suo esonero a Latina, dovuto a suo dire soprattutto per delle problematiche ambientali e non di incompatibilità societarie.
“In questo momento della stagione la classifica rispecchia i reali valori del campionato. - dice Auteri - Il Palermo è obiettivamente la formazione più forte. È con un piede e mezzo in serie A, non credo che da qui alla fine possa avere grandi problemi nella corsa alla promozione. Il Latina è una formazione importante, non è un caso che sia così in alto. Quando ero con loro, ad inizio stagione, dissi alla dirigenza che era stata allestita una formazione di tutto rispetto. I vari Jonathas, Ghezzal, Morrone, sono calciatori di primo piano. Ed a gennaio è stata ulteriormente rinforzata, vedi ad esempio l’arrivo di Paolucci. In più ha a disposizione i giovani più forti della cadetteria come Alhassan e Paolucci. Insomma, può raggiungere traguardi importanti. Stanno facendo una grande stagione anche Avellino e Lanciano.”
La qualità del campionato è scesa? E se sì perché secondo lei?
“Si, la qualità della B è scesa. Colpa anche nostra, degli allenatori intendo. Perché adesso il bel gioco non paga. Contano soltanto i risultati. E di conseguenza lo spettacolo ne risente. Ora si pensa solamente a non prenderle, magari basta vincere 1 a 0. Oramai è questa la mentalità.”
Come vede la situazione nelle zone basse della graduatoria?
“Le squadre impegnate per evitare le retrocessione fanno registrare tutte dei grandi ritardi. La situazione della Juve Stabia non è affatto semplice. Le altre dovranno fare tutte la corsa sul Novara che però, a sua volta, ha a disposizione una rosa di primo livello. La più attrezzata per tirarsi fuori dalle zone pericolose.”
Nel calcio italiano la pazienza nel credere e nell’aspettare un progetto calcistico viene sempre meno. È successo anche a lei a Latina?
“No, devo dire che non è il mio caso. A Latina ci sono stati dei problemi ambientali che non mi hanno permesso di proseguire un’avventura in cui credevo sia io che la società. Probabilmente alla piazza non è andato giù nemmeno il fatto che nel recente passato sono stato alla Nocerina. Avevo una squadra davvero forte che però si è andata a completare dopo le prime giornate con gli innesti dei vari Jonathas e Ghezzal. E per una matricola non è mai facile assestarsi immediatamente. La società mi ha mostrato grande fiducia in estate nell’allestimento della squadra. Mi ha dato carta bianca ed avrei guidato davvero volentieri per diversi anni una squadra davvero molto forte. Purtroppo ci sono state delle situazioni ambientali che non hanno aiutato. Anche il fatto di non aver confermato alcuni dei protagonisti della storica promozione in B ha creato più di un malumore.”


