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ESCLUSIVA TB - Arbotti: "Crotone, il Borussia Dortmund della B. De Vito e Ursino fra i migliori direttori"

ESCLUSIVA TB - Arbotti: "Crotone, il Borussia Dortmund della B. De Vito e Ursino fra i migliori direttori" TuttoB.com
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
autore
Redazione Milano
martedì 11 marzo 2014, 22:00ESCLUSIVE TB

Fernando Arbotti, esperto uomo mercato e da tanti anni procuratore di vari calciatori, ha parlato in esclusiva a Tuttob.com del campionato cadetto. Una realtà che Arbotti conosce molto bene. Fra le squadre che si sono particolarmente distinte indica il Crotone di Drago che fra le proprie fila annovera i giovani più interessanti. Poi il giudizio sui direttori sportivi: spiccano Ursino, sempre del club calabrese, Facci del Latina e De Vito dell’Avellino.

Arbotti, lei che la serie B la conosce molto bene, generalmente le sembra un torneo tecnicamente inferiore rispetto a quelli del passato?

“Il problema del divario tecnico che molti intravedono fra questi ultimi campionati ed i precedenti in parte è anche vero. Però non è neanche facile ricostruire, in considerazione dei budget e delle situazioni economiche molto più povere. È normale che con meno risorse si riesce a fare meno bene. E come quando si organizza uno spettacolo: se si hanno dei soldi da spendere si chiamano i migliori autori. Con un budget ridotto si cerca sempre di fare il meglio ma è evidente che qualcosa si perde. Questa situazione qui però consente di valutare anche l’aspetto positivo, perché la B dev’essere un campionato formativo per i giovani in funzione della Serie A. E da questo punto di vista mi sembra che adesso gli spazi per i giovani siano decisamente superiori. C’è una tendenza generale a farli giocare. Non tutti lo fanno, ma chi lo fa ho il piacere di vedere che hanno una buona classifica. Penso al Lanciano, al Crotone, al Bari. Anche le squadre che vanno per la maggiore, tipo l’Empoli ed il Pescara, hanno diversi giovani interessanti. In questo senso il campionato è sicuramente più formativo nell’ottica generale del calcio italiano.”

Qual è la squadra che le piace maggiormente per idea ed espressione di calcio?

“Da un punto di vista squisitamente estetico la squadra che mi piace di più è il Crotone, perché pratica un calcio offensivo ed è composta essenzialmente da giovani. Diciamo sul modello del Borussia Dortmund, dove cercano di avere la superiorità numerica in ogni zona del campo. Questo presuppone ritmo, organizzazione ed anche una buona tecnica. Il Crotone è la squadra che dopo il Pescara di Zeman, tanto per capirci e per fare un esempio a me vicino, lo ricorda sul piano dello spirito propositivo, della ricerca del gioco e della superiorità in ogni zona del campo.”

L’allenatore del Crotone Massimo Drago è pronto per il grande salto in serie A?

“È chiaro che per quello che sta mostrando è un allenatore bravo, che fa giocare bene la squadra. Però poi in Italia, soprattutto in serie A, dove la salvezza è la sopravvivenza anche del bilancio, c’è poca programmazione e pazienza. Perché sei vai in A hai grandi contributi ma se poi retrocedi portandoti dietro contratti da massima serie è vero che hai il paracadute ma è anche vero poi che con il contributo della B è inferiore e rischi di andare in difficoltà. Insomma, per molti la club la permanenza in serie A per alcuni club è vitale. Questo determina il fatto che c’è poca pazienza ad aspettare un giovane tecnico che ha una proposta di calcio come quella di Drago che ha bisogno di tempo per essere espressa al massimo. Bisognerebbe trovare un club di serie A che lo sappia aspettare. Quale può essere? Bella domanda. Penso all’Atalanta, al Chievo Verona, ma anche l’Udinese. È chiaro però che il calcio di Drago non lo riproponi dall’oggi al domani, ha bisogno di tempo. Lo ha dimostrato anche Klopp al Borussia Dortmund, che inizialmente ha fatto fatica ma il direttore tecnico gli ha dato il giusto tempo per diventare quello che poi è diventato.”

Arbotti, da operatore di mercato, quali fra i giovani calciatori che quest’anno si stanno mettendo in mostra in B avranno tanto richieste in A?

“Più o meno quelli che sono nel giro della nazionale. Due-tre li ha il Crotone. E penso immediatamente a Bernardeschi, Dezi, Cataldi, Gomis e Crisetig che è già dell’Inter ed è facile ipotizzare un rientro alla base. Così come per gli altri, perché Cataldi è della Lazio così come Dezi è del Napoli e Bernardeschi è della Fiorentina. Poi aggiungerei sicuramente Babacar e Molina del Modena, non mi dispiace Verdi dell’Empoli e Gagliardini del Cesena di proprietà dell’Atalanta, ed anche Politano e Caprari del Pescara. Bene anche Crimi del Latina ed il portiere della Virtus Lanciano Sepe.”

Fra i direttori sportivi, considerando i mezzi a disposizione, chi ha operato meglio?

“Devo fare un distinguo. Se devo guardare anche la classifica sicuramente devo indicare Ursino del Crotone ed Enzo De Vito dell’Avellino. Ma anche Facci del Latina, Leone del Lanciano e Faggiano del Trapani. Se invece penso anche al valore della rosa, che però non ha una grandissima classifica, a quel punto devo aggiungere anche Cannella del Modena. I gialloblu hanno buonissimi giocatori ed è una squadra che costa poco rientrando nei budget del campionato.”

 

 

 

 

 

 

 

Fonte Luca Cilli @Luca_Cilli

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