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ESCLUSIVA TB - Alessandro Altobelli: " Il mercato sarà decisivo. E il Brescia..."

ESCLUSIVA TB -  Alessandro Altobelli: " Il mercato sarà decisivo. E il Brescia..." TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Christian Schipani
sabato 21 gennaio 2012, 00:01*LE NOSTRE ESCLUSIVE"

Cresciuto nel vivaio del Brescia, il suo debutto con la prima squadra avviene nella stagione 1973/74. Quattro anni con i lombardi prima di approdare all’Inter. Oltre alla casacca nerazzurra ha vestito anche quella bianconera della Juventus, chiude poi la sua carriera tornando a vestire la maglia delle rondinelle. Alto e bello – scherzano con il suo cognome -, “Spillo” lo definiscono per le sue caratteristiche rapide e da centravanti completo. Nel suo palmarès spicca ovviamente il Mundial 1982, ma ci sono anche uno scudetto e due Coppe Italia.  TuttoB.com ha contatatto IN ESCLUSIVA Alessandro Altobelli, uno degli attaccanti più prolifici del calcio italiano.

Cosa ne pensa sulla rinascita del Brescia con la gestione Calori?

“Il Brescia è una buona squadra ed ha ottimi giocatori. Un aspetto negativo della società è quello di vendere sempre i migliori per poter far cassa e questo incide molto sul campionato. Senza le otto partite andate male, le rondinelle avevano espresso buon calcio, mettendo in luce giovani interessanti come Juan Antonio già alla Samp, Jonathas o El Kaddouri”.

Cosa non ha funzionato con Scienza?

“Ripeto, ha avuto una rosa limitata e giovane ed ha pagato l’inesperienza del gruppo che alla prima difficoltà non potevano essere sostituiti. Onore a Scienza, è stato quello che ha accettato di guidare una squadra composta da giovani provenienti da rose di Lega Pro. Devo dire che mi ha ricordato a tratti Carletto Mazzone”.

Può tracciare un bilancio su questa prima parte di stagione?

“In questa prima fase, una squadra che ha dimostrato di giocare un bel calcio è senza dubbio il Pescara di Zdenek Zeman. Il Delfino è una squadra di giovani che fa entusiasmare perché  è il boemo che ha un calcio a sé. La "palma" la darei a lui. In seconda posizione metterei il Sassuolo di Pea. Il tecnico pur non avendo giocatori forti sa come imprimere la sua mano. Il Torino di Giampiero Ventura sta conducendo un signor campionato, è un allenatore esperto e i suoi giocatori lo stimano, sanno che conosce bene il suo mestiere. La Juve Stabia di Braglia sta facendo bene nonostante, ad inizio campionato non avesse ancora assimilato il salto di categoria, ma adesso sta trovando il giusto ritmo. La Reggina è una di quelle squadre che ha puntato sui giovani ed ha in organico giocatori interessanti. Il Verona di Mandorlini è una squadra solida con un allenatore che ha saputo trasmettere molta serenità  La Serie B però ha in totale 42 partite, è un campionato lungo e con il mercato di gennaio può cambiare molto”.

Da attaccante, quali sono i centravanti che si stanno mettendo in luce nel Brescia e reputa già pronti per la A?

“Secondo me Jonathas è senza dubbio un giocatore che può assolutamente compiere già il salto di qualità. Fecsezin è un buon attaccante, ha iniziato bene ma poi si è fermato. Il Brescia, con qualche ritocco, avrebbe potuto aspirare alla Serie A ma dopo aver perso giocatori come Juan Antonio e Berardi è difficile sperare nel successo finale”.

E sui gioiellini Leali ed El Kaddouri?

“Leali si può dire che è già un giocatore della Juventus e ciò vuol dire che i bianconeri punteranno su di lui. Anche lui ha sofferto, però dietro di lui c’è un super esperto come Arcari. Il giovane è un classe ’93 ed in porta è bravo, mi piace nelle uscite. El Kaddouri è un mediano che sa far bene sia la fase offensiva che difensiva. Si propone spesso in attacco e vede bene la porta: un signor giocatore, direi".

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