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EDITORIALE

Palermo, la continuità vien...cambiando. Bucchi, a La Spezia con gli uomini contati. Tonali è il nuovo...Tonali

17.11.2018 21:00 di Angelo Zarra  Twitter:    articolo letto 1250 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Le soste per gli impegni delle nazionali sembrano sempre più interminabili e restare senza calcio, soprattutto per noi italiani, nuoce gravemente alla salute. Ma per fortuna, quanto meno per gli appassionati di Serie B, questa pausa è attenuata leggermente dalla gara tra Spezia e Benevento di domenica pomeriggio, recupero della decima giornata.

Gli aquilotti davanti al loro pubblico hanno conquistato 3 vittorie ed hanno lasciato il passo solo al Pescara, sorpresa del campionato. Il Benevento invece in trasferta ha conquistato 7 dei 17 punti conquistati in campionato ed al 'Picco' cerca la continuità che fino ad ora è mancata. Ma per Cristian Bucchi e la sua truppa si tratta di una missione molto difficile. Il reparto più forte di cui dispone l'ex tecnico del Sassuolo in questo momento è quello 'ortopedico'. Scherzi a parte, sembra un bollettino di guerra: Tello squalificato, Costa, Nocerino, Antei e Maggio infortunati. A questi bisogna aggiungere il giovane Bukata, Tuia ed Improta che ieri si sono allenati in modo differenziato. Le note liete vengono da Letizia e Asencio (che sembra aver superato i problemi alla spalla) e questo potrà permettere a Bucchi di schierare la squadra con il 4-4-2. L'ex Avellino sarà la spalla di Coda in attacco, Ricci ed Insigne agiranno sulle fasce mentre a centrocampo scelte quasi obbligate con Viola e Bandinelli. Pasquale Marino da questo punto di vista può sorridere visto che potrà contare su gran parte della sua rosa e cercherà di ritrovare una vittoria che manca da un mese e mezzo (1-3 a Livorno).

Come detto, arriva la pausa delle nazionali ed in assenza di calcio giocato è tempo di fare bilanci. E' stata la settimana del Palermo ma soprattutto di Roberto Stellone. Non è una sorpresa che i rosanero siano una delle squadre più forti, a livello di qualità, del campionato. L'ex tecnico del Bari conosce già l'ambiente, un fattore importante che gli ha permesso di entrare subito nella testa dei calciatori e di conseguenza di ingranare la marcia giusta e risalire la china: 4 vittorie ed 1 pareggio dal suo arrivo, più di un mese fa, in Sicilia. Cinque partite in cui ha sempre cambiato uomini e sistema di gioco per permettere a tutti i calciatori presenti in rosa di dare il proprio contributo ma soprattutto di non dare punti di riferimento agli avversari. Contro il Pescara il suo è stato un capolavoro tattico. Quel 4-4-2 che di fatto è un 4-2-4 (per gli amanti della tattica): un sistema di gioco scelto per imbrigliare le corsie esterne del Delfino (la banda Pillon ha lottato comunque a viso aperto) e costringere Marras e Antonucci a sacrificarsi in difesa per contenere Falletti e Trajkovski. Nonostante il modulo offensivo la squadra ha saputo tenere il giusto equilibrio grazie anche alla grande disponibilità a sacrificarsi dei calciatori stessi, vedi gli attaccanti come Nestorovski e Puscas (Moreo poi) oltre agli stessi Falletti e Trajkovski rincorrere gli avversari fino in difesa per cercare di recuperare il pallone e far ripartire l'azione.

In chiusura di questo editoriale non possiamo che fare un forte in bocca al lupo a Sandro Tonali, alla prima chiamata in nazionale maggiore. Il suo nome lo abbiamo letto e sentito un po' dappertutto. Tanti i soprannomi che gli sono stati affibbiati, però io voglio predicare calma. Sandro Tonali è Sandro Tonali, sarà sempre Sandro Tonali. La chiamata di Roberto Mancini deve essere un punto di partenza per il ragazzo che ha bruciato le tappe e da un anno è in pianta stabile tra i titolari del Brescia. Nelle rondinelle ha la fortuna di avere un allenatore come Eugenio Corini che, da calciatore, ha giocato proprio nel suo ruolo. L'effetto positivo si è visto sul giovane, che sotto l'ala protettrice dell'ex trainer del Novara gioca libero in mezzo al campo, senza particolari pressioni.

Tonali deve essere l'apripista per i tanti giovani che in Serie B stanno facendo davvero bene quest'anno. Vedi Buongiorno del Carpi, Gori e Ranieri del Foggia. Senza dimenticare Vignali, Maggiore ed Augello dello Spezia, Mantovani della Salernitana e molti altri. Ma confido sotto questo aspetto nel ct Mancini, che ha dimostrato, nei primi mesi della sua gestione, di voler allargare gli orizzonti e tenere le porte della nazionale aperte ai giovani.


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