Franco Lerda: "Il mio Crotone gioca sempre per vincere"
Franco Lerda non è un uomo dall'entusiasmo facile, anche se il periodo che sta vivendo il suo Crotone potrebbe far esaltare pure Dino Zoff, ma presta attenzione al gioco più che al risultato, il quale è poi una conseguenza del primo. Tredici punti nelle ultime cinque partite. Nessuno ha fatto meglio dei rossoblu in questo arco di torneo. Sabato scorso è arrivata la ciliegina sulla torta, ovvero una vittoria a Torino, al cospetto della formazione più forte - almeno potenzialmente - della serie B e, fra l'altro, squadra che lanciò Lerda come calciatore e della quale l'allenatore pitagorico ha sempre tifato. "Siamo andati a Torino per vincere, così come faremo a Trieste nella prossima gara. Giochiamo sempre per ottenere il massimo risultato attraverso un bel calcio. Sono un sacchiano convinto su questo punto di vista: credo, infatti, che le due equazioni, vale a dire spettacolo e punteggio, siano strettamente legate. Spiego constantemente ai miei ragazzi che se vogliamo ricavare qualcosa dalle varie gare dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco. Ovvio che puoi anche uscire vincitore senza entusiasmare, ma per ottenere questo devi possedere nella rosa alcuni tra gli atleti più forti del campionato. Io alleno tanti calciatori bravi ma, per fare un esempio, compagini come il Torino, il Brescia, la Reggina, l'Empoli sono nettamente superiori analizzando singolarmente gli elementi che le compongono. Noi perciò dobbiamo compensare questo gap surclassando l'avversario dal punto di vista atletico e dell'organizzazione.
Poi quando incontriamo formazioni del nostro livello, come il Piacenza, possiamo anche batterli esprimendo un calcio modesto, ma la base resta sempre quella". In città la febbre rossoblu cresce sfida dopo sfida e i tifosi, come è giusto che facciano, iniziano a compiere voli pindarici, sognando un Crotone nelle zone alte della classifica. Il generale Franco Lerda ordina di restare con i piedi per terra: "Lo ripeterò fino alla noia ma noi siamo partiti con l'intento di centrare la salvezza. Questo gruppo è completamente nuovo, pochissimi ne facevano parte lo scorso anno e tanti sono esordienti nella categoria. Potrebbe bastare poco per ripiombare nel baratro e perciò otteniamo il prima possibile la salvezza e poi ragioneremo su eventuali nuovi traguardi. Stiamo facendo benissimo e se manterremo questa umiltà e questa condizione psicologica ci toglieremo grosse soddisfazioni. Vogliamo fare godere come matti i tifosi". E' un Crotone a luci rosse, illegale per ciò che ha fatto vedere ultimamente. Magari tra poco i minori non potranno più entrare nello Scida, ma fin quando quel giorno non arriverà è meglio limitare di tanto i proclami. Del resto è un comando supremo. Lo ha ordinato il generale.


