Crotone vuol dire Galardo
Il calcio è una religione per molti e perciò bisogna avere fede. Per tutti gli amanti di questo meraviglioso sport esistono delle maglie, dei colori e dei simboli che fanno palpitare il cuore, che ti si stampano dentro come una seconda pelle. Totò Galardo è nato a Crotone, 33 anni fa, e sta disputando la sua quattordicesima stagione con la maglia rossoblu. Lui rappresenta la storia di questa società, per lui quei colori sono più importanti di qualsiasi tentazione, eppure negli ultimi anni le offerte non gli sono mai mancate. Ma in quale altro posto avrebbe provato la stessa gioia che si percepisce nell'indossare la maglia della squadra della propria città e della propria infanzia? "Quest'estate il Frosinone di Moriero ed il Cosenza mi facevano la corte, ma il presidente è stato determinato e mi ha allungato il contratto fino al 2014" esordisce il centrocampista, "Ovviamente sono felicissimo di essere rimasto e di continuare a lottare per questi colori. Da Crotone sono andato via soltanto da giovane, quando disputai un anno alla Cariatese e tre alla Rossanese, per farmi le ossa ed essere poi sufficientemente bravo per giocare qui. Credo di aver recitato constantemente la mia parte in questi anni, a volte bene ed altre meno, ma sempre dopo aver gettato in campo anima e corpo. Qual'è stata la gara più bella? Quella con la Juventus, non ho dubbi. Ricordo che ero in campo ed ancora non ci credevo, in città c'era un entusiasmo incredibile e ricordo che dovettero chiudere l'ospedale perchè molta gente impostava finti malori per assistere comodamente alla gara dalle finestre del nosocomio.
Il Crotone di Gasperini è stato il più bello, giocavamo un calcio eccellente e ci divertivamo. Lerda mi ricorda molto l'attuale tecnico del Genoa e poi anche quest'anno l'allegria non manca. Abbiamo voglia di stupire e di emozionare i nostri tifosi. Ci sono tanti giovani di qualità che possono ritagliarsi uno spazio importante e guadagnarsi l'attenzione dei club più altolocati. Io? Gioco solo per il Crotone, per i nostri splendidi tifosi, nei quali mi rivedo da ragazzino. Il mio futuro è allo Scida". Quattordici stagioni evidentemente non gli bastano. Totò Galardo ha ancora molto da offrire alla sua gente e statene certi che lo vedremo calcare gli stadi italiani ancora per un lungo periodo e sempre in maniera impeccabile. Con quale maglia? Indovinatelo.


