Crotone, c'è un nuovo avversario da sconfiggere: la cabala
Il destino è una forza contro la quale l'uomo nulla può. Torquato Tasso concepiva la vita terrena come un percorso estremamente sottomesso al potere della sorte. Faber est suae quisque fortunae (Ciascuno è artefice della propria sorte). Appio Claudio Cieco la pensava diversamente e credeva che qualsiasi avvenimento investisse l'essere umano, fosse una conseguenza delle sue azioni. Chi avrà ragione tra questi due eruditi? Chissà, magari lo scopriremo dopo Modena - Crotone. I pitagorici avevano sempre perso nelle gare casalinghe contro il Vicenza, quattro volte su quattro, ed anche quest'anno i veneti sono riusciti a sbancare lo Scida. Lo stesso stadio dal quale l'Ancona, in cinque sfide, non era mai stata in grado di uscire indenne. Sabato scorso, l'attuale squadra di Salvioni, fino a quel momento capolista del torneo, è ritornata nel luogo maledetto. Com'è finita? Semplice, come sempre. Tasso 2 - Cieco 0.
La compagine di Lerda però, in questo campionato, ci ha insegnato che le partite durano novanta, anzi di più, minuti. Sbancando il Braglia, i rossoblu restituirebbero fiducia al latino, che accorcierebbe le distanze. Già, al Braglia, dove il Crotone ha giocato quattro volte, riportando altrettante sconfitte. I canarini, fra l'altro, stanno disputando un campionato da levarsi giù il cappello e, soprattutto tra le mura amiche, appaiono inferiori a nessuno. Lasciando stare la cabala, bisogna sottolineare che questo Crotone, in vista della gara di domenica e non solo, fa ben sperare: il gioco, i risultati, la valorizzazione dei giovani. In questo periodo tutto gira per il verso giusto e, più in generale, valutando le tredici partite, l'ottimismo aumenta sconsideratamente. Se questa squadra, sempre bella, a parte Salerno, ed in grado di fermare corazzate come Brescia, Lecce, Frosinone e la stessa Ancona, adesso ha anche iniziato a vincere e ad essere più cinica, dove si potrà arrivare? Qualcuno già sogna vette mai scalate, irraggiungibili e impensabili, ma Lerda invita tutti a restare con i piedi ben piantati a terra. L'obiettivo stagionale è quello della salvezza e non bisogna fare voli pindarici, anche perchè il futuro si chiama Modena. In terra emiliana dovrà essere rotto il sacrilegio. Per la classifica, per il futuro, per i tifosi e...per Cieco.


