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MdP - Pandolfi spinge il Citta a sognare in grande: "Contro Palermo motivazioni al massimo. Adesso la Ternana"

MdP - Pandolfi spinge il Citta a sognare in grande: "Contro Palermo motivazioni al massimo. Adesso la Ternana"TuttoB.com
Pandolfi
© foto di Uff. Stampa Cittadella
lunedì 15 gennaio 2024, 11:21Cittadella
di Marco Lombardi

"Pandolfi spinge il Citta a sognare in grande: 'Contro Palermo motivazioni al massimo. Adesso la Ternana'", titola il Mattino di Padova. 

Il sospetto che abbia un conto in sospeso col Palermo è legittimo. Luca Pandolfi l’ha castigato all’andata, protagonista della vittoria che, come ha ricordato anche Edoardo Gorini, ha dato il “la” alla striscia positiva del Cittadella, regalando fiducia e spregiudicatezza alla squadra per le partite successive. E l’ha punito pure al ritorno, sbloccando l’incontro che ha aperto il 2024 granata da par suo, dopo un controllo e un tiro al volo a sfruttare la percussione di Pittarello che magari può sembrare banale, ma che non lo è per niente.

Delle sue quattro reti in campionato, la metà le ha messe dentro nella porta rosanero. Se si aggiunge che al Palermo aveva già segnato ai tempi della Turris, coronando un assolo palla al piede, ecco che il dubbio che ci sia un suo conto in sospeso con i siciliani si presenta. È così Pandolfi? «No, non ci sono motivazioni particolari. O meglio, contro il Palermo le motivazioni vengono da sé per il blasone che ha. Io, però, gioco contro di loro con lo stesso spirito con cui affronto le altre partite. Diciamo che sono stati sfortunati a subire questi gol. Poi, che segni io o lo faccia un compagno, l’importante è che arrivi il risultato. Di sicuro tutti noi avevamo voglia di riprendere da dove avevamo lasciato».

Nella sua personale gerarchia, qual è la rete del cuore? «Resta quella realizzata all’andata al Barbera, perché, proprio come ha detto il mister, ha dato il via a tutto, dando forza alla nostra striscia positiva. E poi per me è stata la prima in Serie B, non posso non esserle legato». Sa che un tecnico navigato come Novellino, che l’ha allenata alla Juve Stabia, proprio su queste colonne l’ha elogiata pubblicamente, rimarcando che il segreto, perché lei renda al meglio, è quello di farla sentire impor tante? «Ringrazio Novellino per la stima, che è reciproca. È vero, qui a Cittadella mi sento importante ed è normale che, quando uno si sente così, poi dia qualcosa in più alla causa». La prossima, sabato, è in casa della Ternana, che, all’andata, vi ha fermato sul 2-2 dopo una partita da voi dominata, senza però riuscire a chiuderla. «La Ternana è una squadra ostica e fastidiosa, ma noi faremo di tutto per vincere».