Il Cesena vola sempre più in alto. Obiettivi: secondo posto e soprattutto Serie A
Il Cesena vola sempre più in alto. La squadra di Pierpaolo Bisoli ha ingranato bene la marcia e pare voler raggiungere il sogno Serie A con grande carica. A confermare ciò è stato il risultato ottenuto ieri sera al “Manuzzi” contro l’Empoli secondo in classifica. I romagnoli non hanno lasciato niente al caso e con pazienza e perseveranza sono riusciti ad insaccare all’84’ con un gran ritorno di Guido Marilungo, tornato in campo dopo tempo. Una prova difficile visto il potenziale della formazione empolese e le espulsioni pericolose, 3 totali, Hysaj per l’Empoli e Marilungo e D’Alessandro per i bianconeri che, nonostante il rosso dato a due giocatori così essenziali in campo ieri sera, non si sono lasciati intimorire e anzi hanno giocato motivati come per strappare direttamente di mano agli azzurri il secondo posto. Secondo posto che bisogna seriamente prendere in considerazione come obiettivo per i romagnoli che, anche se ora sono ancora quarti, ostacolati da un Latina che non demorde, con la vittoria sugli empolesi hanno aggiunto 3 punti ai loro 59, arrivando a 62, solo 3 di distacco dai toscani. Perciò la seconda posizione attualmente è contesa non solo dai laziali ma anche dai romagnoli, una bella competizione, tutta da seguire per questa fine del campionato di Serie B. La possibilità per i bianconeri di toccare la zona alta è sempre più vicina, ed è quasi sorprendente visto alcuni momenti opachi vissuti durante l’anno. La formazione del Cavalluccio Marino ha battuto la strada del suo cammino con impegno e sudore in questa stagione 2013-2014, lottando in ogni singola partita, ma ciò non sempre è bastato. Il girone d’andata si è concluso con 7 vittorie, 10 pareggi e 4 sconfitte, mentre quello di ritorno finora ha visto i bianconeri vincere 9 volte, pareggiare 4 e perdere 5. Nove sconfitte in una stagione non sono tantissime, ma il problema dei cesenati non è stata la quantità, bensì la modalità in cui sono avvenute tali cadute, quasi mai singole e casuali, piuttosto vicine e preoccupanti. Si pensi alla terza e alla quarta giornata, perse contro Lanciano e Palermo, oppure alla ventottesima e alla ventinovesima, perse contro Pescara e Siena. Ed infine l’ultimo scivolone, quello della trentaquattresima giornata giocata l’11 aprile contro lo Spezia, persa 2 a 0, che ha aperto un varco buio durato tre settimane, mai successo al Cesena in questa stagione. Un momento critico in cui i romagnoli hanno subìto gol per tre partite consecutive, tra cui, oltre i liguri, a sovrastarli sono stati il Cittadella, con un 1 a 0, e il Brescia, con uno schiacciante 3 a 0. Un periodo difficile capitato troppo a ridosso alla parte finale della stagione e che ha rischiato di far precipitare Bisoli e i suoi in un vortice di sconfitte e delusioni pericoloso per la realizzazione del proprio sogno. Ma questi intoppi nel percorso hanno tutti una cosa in comune: la risoluzione. Esatto, la formazione romagnola ha sempre avuto la capacità di risolvere e risollevarsi, guardando avanti come una vera combattente senza farsi sopraffare dagli eventi. Forza di reagire e unione di squadra sono due delle tante doti mostrate quest’anno dal gruppo bianconero che, dopo ogni momento poco positivo è tornato a vincere con coraggio e determinazione. Il netto 2 a 0 contro l’Avellino nella trentasettesima giornata ha dimostrato che il Cesena sa tornare in carreggiata e ha messo fine alla tripletta negativa di aprile. Dopo gli irpini, anche i biancoscudati e infine gli azzurri sono stati battuti dai romagnoli che ora appaiono convinti di voler finire al meglio il campionato. Tre vittorie consecutive importanti che possono solo far pensare ad un esito positivo della stagione cesenate. Bianconeri che stanno mettendo pepe alla classifica, non lasciando spazio a chi pressa nelle posizioni più in basso e soprattutto impaurendo quelli che si trovano sopra, Empoli a soli 3 punti di distanza e Latina a 2. I sorpassi sono possibili e i romagnoli hanno tutte le carte in regola per riuscire a vincere e a salire. Ma serviranno concentrazione e occhi puntati sull’obiettivo, e se Bisoli riuscirà a far mantenere entrambe le cose ai suoi ragazzi, chissà, forse il prossimo anno il Cavalluccio Marino potrebbe anche riuscire a nuotare in un nuovo mare, quello della Serie A.


