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Doppio Giaccherini culla il sogno Cesena

Doppio Giaccherini culla il sogno Cesena TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
sabato 8 maggio 2010, 22:00Cesena

La copertina di Cesena-Padova è tutta per Emanuele Giaccherini, che si regala la seconda doppietta stagionale e consente alla compagine romagnola di continuare la corsa sul Brescia per ottenere la promozione diretta in Serie A.

Bisoli deve fare a meno degli infortunati Biasi e Do Prado, ma recupera Volta e Lauro. Schieramento super offensivo con Schelotto, Colucci Malonga Giaccherini e Greco in avanti. Nel Padova Sabatini rinuncia a Cano e Trevisan, squalificati, e rilancia Italiano dal primo minuto. Vantaggiato è tra i convocati, nonostante il Presidente Cestaro lo abbia definito “un corpo estraneo alla squadra”, ma va in panchina. La coppia d'attacco è composta da Di Nardo e Soncin.

L'inizio del match è promettente per i padroni di casa, che hanno il predominio territoriale e schiacciano gli ospiti. Al 7^ Lauro regala un ottimo pallone a Giaccherini che elude Bovo e Gasparetto: la sua conclusione trova pronto Agliardi. Due minuti più tardi arriva la risposta del Padova con il destro di Italiano da palla inattiva, su cui Antonioli ha qualche problema. Sulla respinta Volta disturba Cuffa e l'azione sfuma.

La gara si sviluppa con la squadra di Bisoli a fare la partita e quella di Sabatini a chiudere tutti i varchi. Ma al 27esimo il Cesena passa. Funziona bene sulla destra l'asse Ceccarelli-Schelotto: l'argentino è meno brillante del solito, allora ci pensa il difensore a mettere al centro un pallone perfetto per Giaccherini. Il suo settimo gol stagionale, il secondo consecutivo, permette ai romagnoli di sbloccare il risultato e manda visibilmente in delirio la curva Mari.

Bisoli appare soddisfatto ma i suoi si rilassano e per due volte prima dell'intervallo rischiano grosso sulle iniziative di un Padova che non si arrende. Prima Antonioli deve superarsi sul colpo di testa di Cuffa, ben servito da Soncin. Poi è l'ex attaccante dell'Ascoli a sfruttare il gran lavoro di un mobilissimo Bovo, ma il suo colpo di testa è neutralizzato dal provvidenziale tocco di Franceschini.

Nella ripresa cambiano entrambi i tecnici: nel Cesena più quantità con Matute per Schelotto, nel Padova Bovo passa al centro con Bonaventura dentro al posto di Jiday. Il nuovo entrato tra le file degli ospiti è subito pericoloso: dal suo calcio d'angolo Gasparetto tocca verso la porta, ma De Feudis salva tutto. Poco dopo il numero 28 veneto riceve il pallone recuperato da Bovo su un errato disimpegno dei padroni di casa e libera un destro che Antonioli riesce a bloccare.

Ma nel suo momento migliore il Padova incassa il 2-0. Merito di Malonga, che va in penetrazione sulla tre quarti e vede la corsa di Giaccherini mentre la difesa avversaria sbaglia completamente il movimento. L'esterno con tranquillità firma così la sua seconda doppietta stagionale, dopo quella realizzata contro il Frosinone, e consente ai suoi di mettere una forte ipoteca sulla vittoria finale del match. Guai su guai, invece, per il Padova che, preso il 2-0, rimane anche in 10 per l'espulsione di Bovo, al quale l'arbitro Mazzoleni non perdona le troppe proteste.

Un passivo forse eccessivo per il Padova che dimostra tantissimi limiti ma non rinuncia a bussare spaventando la difesa di casa prima con Bonaventura, il più pericoloso, servito dal neo entrato Mirko Gasparetto. Poi con Soncin, che sbaglia tutto sul corner di Italiano su cui i veneti protestano invano per una presunta trattenuta ai danni dell'altro Gasparetto, Daniele. Da una parte Bisoli inserisce Bucchi per Malonga, ma è costretto a sostituirlo dopo 180 secondi per il riacutizzarsi di un problema muscolare. Dall'altra i tifosi del Padova in polemica con la squadra ritirano gli striscioni e lasciano il “Manuzzi”.

E così il Cesena, a segno per la sesta giornata consecutiva, si gode il terzo posto in solitario e si prepara per la trasferta del “Via del Mare” con la consapevolezza che per la promozione diretta Bisoli dovrà rovinare la festa al Lecce. Per il Padova, invece, la situazione è sempre più complicata: neanche un successo nelle ultime sette giornate, contro l'Ascoli sarà un match da dentro o fuori.

 

Fonte sportitalia.com