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Cesena, Foschi: "Drago come Sarri. Questa squadra mi ricorda il mio Verona targato Prandelli"

Cesena, Foschi: "Drago come Sarri. Questa squadra mi ricorda il mio Verona targato Prandelli" TuttoB.com
Foschi
© foto di Marco Rossi/TuttoCesenaWeb.it
autore
Marco Lombardi
lunedì 2 novembre 2015, 15:20Cesena

Il "vulcanico" Ds dei bianconeri, Rino Foschi, tra i principali artefici della "resurrezione" del Cesena dalle macerie della retrocessione in serie B, ha analizzato il felice momento della capolista, virtualmente solitaria, della cadetteria. "Stiamo vivendo un momento bellissimo, ma non dobbiamo dimenticare che questa squadra è molto giovane ed i passi falsi sono sempre dietro l'angolo... Sarei presuntuoso se non ammettessi che i ragazzi mi stanno sorprendendo... Drago è stata la prima pietra, poi sapevo che con i giocatori che volevo io e quelli che mi ha suggerito il Mister avremmo potuto fare molto bene. Il nostro progetto assume a parametro di riferimento l'Empoli di Sarri, che nell'arco di un biennio è stato promosso in serie A. Un Empoli che ha sempre praticato un buon calcio, pur attraversando inevitabili momenti di difficoltà, dai quali anche noi dovremo essere bravi ad uscire. Penso all'impegno casalingo contro il Bari, nel quale saremo privi di almeno 5/6 nazionali...

Drago più decisivo in B che in A, dove contano maggiormente le individualità? Non sono d'accordo, Drago ha una filosofia di gioco che ben si adatterebbe anche alla massima serie... Noi lo abbiamo scelto proprio per far maturare i giovani, dare un'impronta di gioco e creare un gruppo coeso... Inizialmente Sarri era un punto interrogativo in serie A, mentre oggi sta facendo bene anche in una piazza importante come Napoli... Analogie fra questo Cesena e squadre del mio passato? Posto che stiamo parlando di una rosa giovane, direi che a Verona, con Prandelli, eravamo partiti con un discorso simile. All'epoca Cesare era un emergente. Mi balza alla memoria anche il Palermo di Guidolin, benchè, in quel caso, io avessi allestito una squadra più matura... Detto questo, non abbiamo l'imperativo categorico di vincere il campionato, si tratta semplicemente di segnali che confermano la bontà del percorso intrapreso".

Fonte Il Resto del Carlino