Cesena, con Bisoli per il bis: la promozione è possibile
Quello tra il Cesena e Pierpaolo Bisoli è un matrimonio felice, che prosegue, con la soddisfazione e la reciproca stima dei coniugi. L'allenatore aveva guidato i bianco-neri dal 2008 al 2010, guadagnando un doppio salto di categoria, sino alla storica promozione in Serie A. In seguito, il tecnico porrettano aveva rassegnato le dimissioni e diviso la propria strada da quella del club della sua definitiva consacrazione.
Separarsi, non ha detto bene al Cesena e al mister, con gli emiliani retrocessi in B dopo due stagioni nella massima serie. Per Bisoli, due stagioni difficili: prima al Cagliari, dove mai nasce feeling con la proprietà di Cellino; memorabile l'esclusione dalla rosa di Conti e Agostini, con la legittima pretesa di rivoluzionare le gerarchie del club sardo. L'azzardo costa al tecnico l'esonero alla sua prima apparizione in A. In seguito, l'occasione al Bologna nella stagione successiva: alla guida dei felsinei, Bisoli non riesce a lasciare il segno e viene licenziato dopo un avvio di stagione deludente.
A testimoniare che il primo grande amore non si scorda, nel 2012 il ricongiungimento, quando Bisoli subentra a Campedelli e salva il Cesena. Quindi, la stagione corrente e l'impresa di riportare la squadra tra le prime della classe.
Il Cesena, in seguito alla vittoria interna contro l'Empoli nel turno infrasettimanale, è quarto in classifica a tre punti dal secondo posto e insidia, alla stregua del Latina, proprio i toscani di Sarri. Nonostante infortuni e defezioni varie, i bianconeri sognano la promozione diretta in A: l'ambiente è caldo e mancano solo tre match di qui alla fine. Le speranze dei tifosi emiliani sono legittimate certamente dalla concretezza e dall'intensità della squadra nel recente periodo: il merito del tecnico risiede nell'aver dotato i suoi uomini della grinta e della convinzione, punti di forza dello stesso tecnico. Capace di curare con dedizione assoluta l'armonia dentro lo spogliatoio, abile nell'insegnare il suo calcio e nei limiti e nei pregi: un calcio prudente, ma efficace; uno spirito ostinato, quello trasmesso ai calciatori come dimostrano gli ultimi due successi contro Padova ed Empoli, a denti stretti.
A Bisoli viene da commuoversi, a dispetto della sua durezza, di fronte ai risultati della squadra e non nasconde l'orgoglio di poter disputare almeno i play-off, comunque vada a finire. Il rapporto con la piazza è solido, e il sodalizio continua: ripetersi, nel calcio, è difficile, ma il Cesena punta in alto. Con Bisoli per il bis: la promozione, adesso, è possibile.


