Catanzaro, Iemmello a cuore aperto: "Dopo Monza volevo lasciare. Resto per la Serie A"
Ci sono notti talmente intense che lasciano cicatrici profonde, capaci di cambiare il corso di una carriera. Per Pietro Iemmello, la finale playoff persa contro il Monza è ancora un capitolo aperto nell'anima, un momento in cui il suo Catanzaro ha accarezzato un sogno epico prima di vederlo sfumare.
In una lunga e accorata intervista concessa a Nicola Binda sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, il capitano e simbolo assoluto del club calabrese ha confessato i retroscena psicologici vissuti dopo quella notte, l'amore viscerale per la maglia e le linee guida per il futuro tecnico del club.
Le lacrime versate dal bomber sul prato del Brianteo sono rimaste impresse nella memoria collettiva di un'intera tifoseria come il manifesto di un'appartenenza autentica. Il capitano ha svelato quanto quel contraccolpo abbia quasi rischiato di portarlo al ritiro anticipato: "Dentro di me c’era un grande orgoglio per quello fatto. Per quello che si era creato attorno a noi, in Serie A è come se ci fossimo arrivati. Le mie lacrime sono state quelle della città e di tutti i miei compagni, mi vengono ancora i brividi. Avessimo vinto a Monza avrei fatto un anno e poi smesso. Ci ho pensato anche adesso: come ripartire dopo quella sconfitta? Volevo lasciare subito, sentivo il vuoto dentro, senza forze. Penso alla Serie A, e finché gioco o lavorerò per il Catanzaro lo farò solo per quello. Il mio è amore puro: mi rivedo nei ragazzi della curva, da bambino andavo lì con il nonno".
Nel corso dell'ultima stagione, Iemmello ha vissuto anche una profonda evoluzione tattica grazie alla guida di Alberto Aquilani, che lo ha arretrato di qualche metro sulla trequarti esaltandone le doti di regia offensiva. Con la panchina attualmente vacante, lo Zar indica la strada da seguire, blindando la figura del direttore sportivo: "Mi sono trovato benissimo con Aquilani, ha trovato il ruolo adatto a me e a tanti compagni. Ora la cosa importante è che sia rimasto il direttore Polito, grazie a lui mi rivedo nel gruppo e mi dà forza per andare avanti. Polito cerca un tecnico simile ad Aquilani: lo richiede la squadra, che da anni fa questo tipo di calcio e raccoglie sempre risultati. Io mi fido ciecamente della società".
Nel progetto tecnico del Catanzaro la valorizzazione dei giovani talenti occupa una posizione centrale. Iemmello ha voluto spendere parole d'elogio per i migliori prospetti incrociati nel percorso, lanciando anche un chiaro messaggio di mercato in vista della sessione estiva: "Cisse e Liberali sono quelli più talentuosi, il calcio italiano deve avere la forza per puntare su di loro. Cisse l’ha preso il Milan e poi si è infortunato: se lo darà in prestito, meglio se lo rimanda qui a Catanzaro. Favasuli per il cuore che ha potrebbe giocare nel Real Madrid. E poi Alesi, Pompetti, Rispoli e Jack del Como che sono fortissimi".


