ESCLUSIVA TB - Spinesi: "Vincere non è mai facile. Calaiò può far bene, ma non basta..."
Intercettato in esclusiva dai microfoni di TuttoB, ha parlato Gionatha Spinesi, ex attaccante del Catania. Ha parlato della retrocessione degli etnei ma anche sul prossimo campionato della squadra di Pellegrino. Ecco le sue parole:
Quali sono stati secondo te i principali motivi della retrocessione del Catania?
"Quando si retrocede non è mai per un motivo soltanto. Il più delle volte si retrocede con il merito negativo di retrocedere così com'è stato per Bologna e Livorno quest'anno. La società avrà sicuramente riflettuto e cercato di capire i motivi, di quelle cose che non hanno funzionato come avrebbero dovuto, e poi cercare, a partire da questo, di creare le basi per una risalita immediate e non ricadere in queste annate. Visto il finale di campionato tutto lasciava ben sperare ma si sapeva che sarebbe bastato un intervento più deciso in anticipo e il Catania sicuramente non sarebbe retrocesso nell'anno più scadente degli ultimi anni di Serie A."
Pensi che il Catania possa fare un campionato di vetta e vincere la Serie B?
"Mi auguro che possa essere una risalita immediata come quella fatta dal Palermo. In più di un'occasione Cosentino ha dichiarato che tornerà subito in Serie A e nel giro di tre anni arriverà addirittura in Europa. Penso che bisogna andare cauti con le promesse, perchè mi auguro di cuore che questo possa accadere, però se poi non dovesse accadere è normale che il tifoso si sente preso in giro. Vincere non è mai facile e non lo darei tanto per scontato. Il Catania ha tutti i mezzi, tutte le possibilità, ha la struttura societaria e una tifoseria che possono far ben sperare sulla risalita immediata. E' importante che ci siano le tre cose fondamentali che servono per vincere un campionato: la forza della squadra innanzi tutto, l'unione che ci dev'essere tra la squadra per superare i momenti difficili, e una competenza che permetta di mettere su una rosa equilibrata."
Quali sono le insidie maggiori che si nascondono nel campionato di Serie B?
"Dando per scontato che il Catania faccia una squadra per vincere il campionato, la maggiore difficoltà è una sola: adattarsi al modo di giocare della Serie B. Non perchè una squadra gioca da Serie A vinci in cadetteria, anzi molte volte questo non accade. Vince spesso una squadra che scende dalla Serie A e che riesce ad adattarsi subito ai ritmi, la pesantezza della durata del campionato e alle difficoltà di quelle che saranno le partite meno insidiose che alla fine si rivelano le più difficili da affrontare. Se il Catania riesce ad adattarsi io penso che non ci dovrebbero essere grossi problemi considerando anche il campionato di Serie B degli ultimi 2-3 anni."
Data la quasi certa partenza di Bergessio e il probabile arrivo di Calaiò al Catania, pensi che lui possa essere l'uomo giusto per trascinare gli etnei in Serie A?
"Giocare a Catania non è facile. E' una piazza molto esigente che però ti da anche l'entusiasmo di un'intera città. Ci vogliono giocatori d'esperienza che sappiano gestire i momenti di difficoltà. Per risalire non devi puntare su scommesse ma devi cercare la certezza. Calaiè è un giocatore che a Catania in Serie B può far bene. Andrà sicuramente in doppia cifra, ma mi auguro che oltre a lui possano prendere un altro attaccante che garantisca altrettanti goal. I dati del campionato parlano: il Palermo ha avuto quest'anno ha avuto quattro attaccanti andati in doppia cifra, l'Empoli è salito grazie ai goal di Tavano e Maccarrone. Quando salimmo noi nel 2006 ne feci 23 io e 17 Mascara. O hai 2 giocatori che ti fanno 40 goal in due o devi averne più di tre che ti vanno in doppia cifra. Calaiò da solo non basta, serve capire quali saranno gli altri giocatori offensivi affinchè si affianchino a lui. Però ancora è presto, bisogna capire come sarà strutturata la squadra e poi si potranno dare giudizi più precisi."


