Catania, Sannino: "Mi piacerebbe lavorare con tutta la rosa. A Livorno dobbiamo saper soffrire"
Ha parlato in conferenza stampa mister Sannino in vista della delicata sfida con il Livorno. Queste le sue parole:
“Almiron non ci sarà, ha avuto un contrattempo e non ce la fará a scendere in campo. So che è un momento particolare e quindi preferisco parlare di quello che mi compete e non di infortuni. Se si vuole capire io sono sempre propenso a guardare con ottimismo a tutto quello che si deve fare, poi tutti noi dobbiamo capire come si deve lavorare con i ragazzi nonostante le difficoltà. Parlo di problemi oggettivi che ci sono e sicuramente non bisogna piangersi addosso. Io sono entusiasta del lavoro che faccio. I ragazzi che mando in campo lo fanno con grande energia e per questo sono felice. Nonostante le disavventure mandiamo sempre in campo una squadra che riesce a battagliare con gli altri. Credo che tutte le componenti abbiano fatto il massimo. La società credo che abbia fatto e farà ciò che serve. Il presidente è una persona intelligente che vede, osserva e sa cosa c’è da fare. A me piacerebbe ogni tanto lavorare con tutta la rosa a disposizione.
Se sono arrivato con una situazione in cui si deve fare di necessità virtù ho fatto scelte per mandare in campo la formazione più competitiva possibile. Cani-Calaiò? Hanno fatto bene ma si può sempre migliorare. Io chiedo sempre un grande sforzo, anche a livello difensivo. È normale che chiedendo grande sacrificio alle punte sotto porta ogni tanto possano arrivare un po’ scariche. In ogni caso sono molto soddisfatto dell’impegno soprattutto di Cani,con giocatore che ha sempre dimostrato grande professionalità. A livello tattico i numeri lasciano il tempo che trovano. Con il Bologna abbiamo sofferto i giocatori fra le linee nel primo tempo, poi nel secondo ci siamo espressi bene. È il concetto di squadra che mi preme e su quello lavoro, sui movimenti che tutti devono compiere all’unisono. L’inferiorità a centrocampo? È relativa perché in effetti noi in mediana avevamo quattro uomini. A volte è più importante l’energia e la voglia con cui fai le cose. Io sono consapevole che siamo indietro, in difficoltà ma dobbiamo sempre avere quella voglia di essere ottimisti. A Livorno dobbiamo andare, soffrire e portare a casa quanti più punti possibili. Non sono un allenatore che dice: ‘andiamo a Livorno e vinciamo’. A me piace dire le cose come stanno e analizzare bene la situazione. Cerchiamo di fare bene e il massimo partita dopo partita”


