Catania, Sannino: "Contro il Varese voglio che tutti escano dallo stadio col sorriso"
“Sono molto dispiaciuto per Gyomber. E’ un infortunio grave che non ci voleva. Vediamo chi recupererà, ma sono molto contento della voglia dei ragazzi di tornare a disposizione. C’è totale appartenenza da parte dei ragazzi che vogliono soffrire insieme a noi. Di Avellino non parlo più, avete visto tutti. Voglio una squadra compatta. Spolli deve essere il nostro trascinatore. Lui si è messo a disposizione e per me questo è fondamnetale. Io nel tifoso del Catania sento grande passione ma anche grande delusione. Non puoi dare torto ai tifosi che sono delusi e solo noi possiamo fargli cambiare idea. Noi siamo padroni del nostro destino, basta poco per far tornare a sorridere tutti. Noi ci proveremo. Questa settimana abbiamo imparato tanto dai bambini che soffrono”
“Dobbiamo fare più punti possibili da qui fino alla fine del girone d’andata. Siamo pagati per dare il meglio e vogliamo ripagare la fiducia. Voglio essere quello che racconta la verità e vorrei essere più concentrato su quello che c’è da fare, ma fare in campo. Contro il Varese voglio uno stadio e dei tifosi che escano con il sorriso. Vorrei vedere questo un sorriso grande tra giocatori e tifosi. Voglio una squadra operaia, vorrei sempre soffrire e poi vincere. Sono felice di affrontare un caro amico come Bettinelli. Lui ha una mentalità speciale. Il Varese è una squadra elastica, che crea occasioni anche in trasferta. Ci sono giocatori come Zecchin e Corti che sono l’anima di questa squadra, stesso discorso per Neto Perreira. Loro sono una squadra di serie B: prendete Miracoli o Capezzi, giovani che sono stati inseriti in un gruppo maturo”
“Io vorrei sempre la squadra con il baricentro alto. Ma stiamo lavorando sulla mentalità e ci vuole tempo soprattutto in trasferta. Se poi ci metti che non riesci mai a lavorare con gli effettivi i problemi aumentano. Ma non mi lamento e bisogna solo lavorare. Ad esempio Monzon che migliora giorno dopo giorno. Io sto cercando di portare a Catania uno spirito diverso. Nello spogliatoio entro poche volte, sono un ospite li, ma un spite che quando entra viene accolto come una persona importante. La partita passa da un lavoro settimanale e loro devono capire che hanno la fortuna di fare questo mestiere. I giocatori devono essere bravi a trasmettere tutto questo"


