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Catania, Pulvirenti: "Mercato? Non vendiamo a tutti i costi. Il mio errore più grande è stato..."

Catania, Pulvirenti: "Mercato? Non vendiamo a tutti i costi. Il mio errore più grande è stato..." TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Francesco Becciani
venerdì 27 giugno 2014, 16:00Catania

A margine della conferenza tenutasi a Torre del  Grifo per la presentazione della campagna abbonamenti, il presidente del Catania, Nino Pulvirenti ha parlato anche di altre tematiche quali il mercato o gli obiettivi della società. Ecco alcune delle sue parole:

"Stiamo lavorando per allestire una squadra competitiva ma anche una struttura vincente. Stiamo valutando giocatori importanti ma esperti della categoria. Molti dei vecchi hanno espresso di rimanere a Catania. Dopo Martinho e Chrapek faremo altri colpi. Calaiò è un nostro obiettivo e il ragazzo è felice di venire, penso che lo prenderemo. Molti giocatori rimarranno fuori dalla squadra a prescindere se avranno dubbi di rimanere. Lodi vuole rimanere a Catania e la sua voglia di riscatto ci fa piacere. Rinaudo vuole restare qui ma c'è da trovare una intesa con lo Sporting Lisbona. Frison lo vogliamo tenere ma solo se ha voglia. Castro rimane con noi. Barrientos e Bergessio non è sicuro ancora che andranno via ma possono trovare una collocazione diversa. Abbiamo avuto richieste importanti da due club di A e una russa per Leto ma non vendiamo a tutti i costi. Facciamo valutazioni tecniche in chiave mercato in entrata e in uscita. Rosina potrebbe fare a caso del Catania ma dobbiamo parlare col Siena e trovare una intesa. Peruzzi per me resta a Catania, la valutazione che diamo noi è diversa da quella che danno gli altri.

L’errore più grande che ho commesso è stato richiamare Maran. Si era interrotto il rapporto con pubblico e società. Basta guardare la media punti: è stato un disastro. De Canio ha vissuto il periodo peggiore del Catania, paradossalmente la media punti è migliore di quella di Maran.

Sono convinto che molti giocatori non hanno reso solo per il modo di lavorare che è stato impostato. Martinho è un giocatore che noi volevamo, da sempre abbiamo pensato al ragazzo. In Serie B ha fatto sempre bene. Marcelinho è un giocatore del Catania.

Ci sentiamo pronti  ad obiettivi ambizioni. La Serie B non è come la Serie A. Molti giocatori che avevamo seguito prima non verranno perché non accettano la B. Come società siamo pronti a crescere. Cosentino ha parlato di Europa in tre anni, credo sia possibile. Intanto rimediamo a questo incidente di percorso, subito. Stadio nuovo, presenteremo il progetto al comune di Catania anche se il clima tra le parti non è bello"