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Catania, i motivi del declino etneo tra preparazione e mercato

Catania, i motivi del declino etneo tra preparazione e mercato
autore
Francesco Becciani
martedì 24 giugno 2014, 13:00Catania

Trovare un ago in un pagliaio probabilmente sarebbe un impresa più semplice rispetto alla ricerca delle motivazioni che hanno portato il Cata​nia in Serie B, al termine di una stagione tanto sciagurata quanto disastrosa. I dati parlano chiaro e le 4 vittorie nelle ultime 5 gare lasciano ancor di più l’amaro in bocca tra i sostenitori etnei che hanno sperato fino all’ultimo respiro di restare aggrappati alle poche speranze di salvezza rimaste. Proviamo a far luce, per chi non ha vissuto dall’interno le vicende etnee, su quali siano stati i fattori determinanti nel declino della squadra di Pulvirenti.

Uno degli elementi fondamentali  è stato sicuramente quello legato al mercato operato da Pablo Cosentino, uno dei migliori procuratori argentini in circolazione, ma poco esperto dal punto di vista dirigenziale. Il mercato estivo è caratterizzato da più flop che top con Tachtsidis e Guarente bocciati dopo mezza stagione, e Monzon messo fuori rosa a discapito dei vari Biraghi, Alvarez e Rolin. A Gennaio la musica non cambia con la cessione di Maxi Lopez non rimpiazzata e il ritorno colmo di aspettative di un deludente Lodi alla pendici dell’Etna. A nulla sono servite le buone prestazioni di Rinaudo, valse una convocazione tra i 30 in vista del mondiale, e le prestazioni a corrente alternata di Peruzzi, Biraghi e Plasil.

La preparazione fisica della squadra, che ad inizio campionato appare sicuramente indietro di condizione atletica e vittima di tanti infortuni di natura muscolare, è probabilmente ciò che ha segnato maggiormente la stagione del Catania. L’ambiguità di questa situazione però è quella legata al fatto che la preparazione estiva è stata la stessa della precedente, dove il Catania nel corso di quella stagione si era dimostrato una macchina perfetta capace di bussare alle porte dell’Europa.

Altro fattore  importante nel declino rossoazzurro è stato quello delle motivazioni. Come già ricordato il Catania veniva da una stagione brillante e il calciomercato operato da Cosentino aveva illuso di poter alzare ancor di più l’asticella per poter puntare a qualcosa di più ambizioso. Nonostante questa gran voglia di fare, l’inizio traumatico del Catania, tra le sconfitte contro Fiorentina, Inter e Livorno e la perdita per infortunio di alcuni giocatori, i rossoazzurri si sono trovati in acque impronosticabili, in una situazione di classifica dove pochi giocatori in Serie A erano abituati a trovarsi.

L’esito di questi fondamentali fattori e non solo è ovviamente il ritorno dopo nove lunghi anni in cadetteria, dove la formazione di Pulvirenti potrà tornare umile e vogliosa di ritrovarsi sorretta da un pubblico che non l’ha mai abbandonata nemmeno nei momenti più difficili. La società sta riprogrammando tutto, operando già nel mercato alla ricerca della ricetta che possa riportare il Catania nella sua massima dimensione, la Serie A.