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Carrarese, Abiuso: "Qui sono diventato uomo. Il mio sogno? La Serie A"

Carrarese, Abiuso: "Qui sono diventato uomo. Il mio sogno? La Serie A"TuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Angelo Zarra
Oggi alle 14:00Carrarese

Una stagione da incorniciare per consacrarsi definitivamente nel calcio dei grandi. Con un bottino personale di 11 gol e 5 assist in 36 partite disputate nel campionato di Serie B, Fabio Abiuso ha vissuto l'annata più prolifica della sua giovane carriera. Il centravanti classe 2003, cresciuto nel settore giovanile del Modena e con un passato importante tra Inter e Sampdoria, si è raccontato a cuore aperto, analizzando la sua crescita sotto le Apuane, i momenti difficili vissuti a Genova e i progetti per il futuro. L'addio definitivo al Modena nella scorsa sessione estiva di mercato ha rappresentato un momento di forte discontinuità per l'attaccante, reduce da un'annata opaca. La scelta di sposare il progetto della Carrarese si è rivelata vincente sotto ogni punto di vista, soprattutto grazie all'impatto con il tecnico Antonio Calabro.

"La scorsa estate ho lasciato casa, cioè il Modena, a titolo definitivo: non è stato semplice. Venivo da una stagione difficile, un prestito e due soli gol. La Carrarese è stata la scelta perfetta: Calabro ha lavorato su di me come un martello. Sono arrivato spolpato, titubante, e lui mi ha riportato al top. Merito anche dell’ambiente: la politica del club è di dare fiducia ai giovani. Puoi sbagliare anche due o tre partite di fila: non verrai messo in discussione e avrai sempre tempo per riscattarti. Qui ho conosciuto persone meravigliose. Ho instaurato rapporti bellissimi non solo con la squadra ma anche, personalmente, con molti tifosi, ragazzi della mia età. Ci sono state fasi di stagione non semplici, ma loro ci hanno sempre sostenuto. Con le parole giuste. Ci hanno trasmesso il loro attaccamento alla maglia. Eravamo, e siamo, un tutt’uno: tifo, squadra e società. Tanto è vero che dopo le partite capita di trovarsi, a cena o in giro per la città, anche con i tifosi, a parlare di tutto, non solo del campo."

Un'evoluzione non solo tecnica ma soprattutto mentale per un calciatore che nel 2022 si laureava Campione d'Italia Primavera con l'Inter, segnando persino al Real Madrid in Youth League.

"Ho lavorato molto mentalmente. Dopo la scorsa stagione tra Modena e Sampdoria ho scelto di non mettermi obiettivi: volevo solo giocare più minuti possibili e lavorare per la squadra. Se ti focalizzi troppo sui gol rischi di mettere da parte il resto e di conseguenza poi non arrivano nemmeno quelli."

La parentesi in maglia blucerchiata nella scorsa stagione (0 reti in 9 scampoli di partita per un misero totale di 95 minuti giocati) aveva minato le certezze del ragazzo, trovatosi immerso in un contesto societario e di squadra complicato.

"A Genova era una situazione complicata, mi mancava fiducia e in generale il clima era pesante, il momento storico del club non semplice: fai una vittoria e ti sembra che le cose stiano migliorando, ma la domenica dopo arriva un’altra sconfitta. Poi ti guardi attorno, vedi i compagni e lo spogliatoio e ti chiedi come sia possibile. Coda, Sibilli… giocatori fortissimi. E anche il gruppo era unito. Ma quando le annate si mettono male è difficile raddrizzarle, soprattutto in B."

Nel passato di Abiuso c'è stata anche una concreta tentazione estera, sfumata per la ferrea volontà del Modena di trattenerlo nell'estate del 2024.

"Nel 2024 ho saputo che mi voleva il Gent in Belgio, girava questa voce. Ho sempre detto di essere favorevole all’esperienza all’estero, ma il Modena puntava forte su di me e non ha voluto ascoltare offerte. L’anno scorso, invece, si è capito che a Modena non avrei trovato più spazio: dopo il prestito, sentivo e speravo che il mio futuro fosse di nuovo lì, ma il calcio ti mette di fronte a delle scelte e, prima o poi, il figlio deve lasciare casa. È stata dura: sono cresciuto lì, con quella maglietta addosso. Ma quando ho capito che non sarei stato protagonista, ho parlato con la società e insieme abbiamo deciso che fosse meglio separarci. Anche loro volevano vedermi felice: la loro fiducia non è mai mancata e l’hanno dimostrato anche quando mi hanno trovato una sistemazione bella come Carrara."

Nonostante le ottime prestazioni lo renderanno inevitabilmente uno dei pezzi pregiati della prossima sessione estiva di mercato, Abiuso preferisce mantenere i piedi per terra, pur non nascondendo l'ambizione di voler raggiungere il massimo palcoscenico nazionale.

"Per adesso mi vedo ancora alla Carrarese: ho un contratto lungo e sto molto bene. Ma l'obiettivo finale è giocare in Serie A. È il sogno di ogni ragazzo e anche il mio, poi nel breve futuro non so cosa aspettarmi."

Fonte gianlucadimarzio.com