Carpi, ds Giuntoli: "Con la Reggina gara difficile. Credo alla buona fede degli arbitri..."
La Reggina sabato pomeriggio affronterà una delle sorprese di questo campionato che, fin qui, ha raccolto più di quanto ci si aspettava a inizio campionato ma che ha un cammino perfetto lontano da casa, mentre tra le mura amiche, spesso, incontra qualche intoppo di troppo.
TuttoReggina ne ha parlato con il direttore Giuntoli, persona preparata che, fin dai primi giorni di mercato, si è mosso bene allestendo un'ottima rosa per Stefano Vecchi, quest'ultimo pallino del presidente Foti a Giugno: "Ricordo che il tecnico ebbe alcuni contatti con la Reggina - esordisce Giuntoli - ma poi il club calabrese operò altre scelte e noi fummo lesti ad accaparrarci le prestazioni di un ottimo professionista che seguivo già dagli anni della Tritium." Gli intrecci tra Carpi e Reggina, però, nel corso di questa stagione, sono già stati diversi; il primo confronto è avvenuto in sede di mercato, con il passaggio di Adam Kovacsick agli emiliani: "È un portiere molto bravo - continua Giuntoli - ha fatto molto bene nella prima parte di stagione. Abbiamo avuto la necessità di mandare Nocchi a giocare a Padova e, così, è arrivato da noi Colombi che fin qui sta facendo ottimamente."
Ma le due compagini si sono già affrontate sia in campionato che in coppa Italia: "La Reggina vista ad agosto - afferma Giuntoli - era una squadra che pensavo potesse rispettare i programmi prefissati. Non vivo l'ambiente amaranto, quindi da esterno mi vien difficile giudicare il perché di un campionato così complesso. Spesso diversi fattori, specie in un campionato difficile come quello cadetto, possono comportare delle stagioni difficili: personalmente reputo la Reggina una squadra di tutto rispetto che, credo, riuscirà a salvarsi al termine della stagione."
La vittoria al Granillo dello scorso ottobre, però, rappresentò un bel trampolino di lancio per il Carpi: "Beh, ogni vittoria è fondamentale - continua il direttore - sicuramente vincere al Granillo, dopo una buona gara, diede un'iniezione di fiducia a tutto l'ambiente."
Incalziamo Giuntoli sul rendimento alterno del Carpi, bello e vincente fuori, balbuziente in casa: "No, non concordo assolutamente - afferma - perché nelle partite interne, spesso, veniamo sfavoriti da episodi a noi avversi." Ecco, dunque, come torna in auge l'argomento arbitri: "Sono convinto della loro buona fede - prosegue Giuntoli - e come sbagliano i calciatori sbagliano anche loro. Sicuramente la riforma della Lega di serie A, con il quarto e quinto uomo, ha comportato un'accelerazione della crescita dei fischietti cadetti."
La Reggina arriva da una sconfitta cocente, il Carpi da una vittoria che è costata la panchina di Bergodi del Brescia; compagine emiliana pronta a un trittico fondamentale, avendo da recuperare la sfida con il Padova, risalente alla seconda giornata di campionato. Giuntoli, sabato pomeriggio, si attende una partita difficile e bloccata, mentre fa chiarezza su ciò che la Lega ha stabilito per la sfida al club veneto: "Il Padova - afferma Giuntoli - avendo capito che il problema non era dovuto a una nostra mancanza, non essendo l'impianto nostro, ha preferito non fare ricorso al Tnas. La Lega, dal canto suo, ha deciso di inserire alcune restrinzioni, così in questa partita non potranno scendere in campo i calciatori che ci siamo scambiati a gennaio."
A proposito di mercato invernale, Matteo Ardemagni è la ciliegina sulla torta per raggiungere il sogno playoff? Può esserlo per tanti, non per il direttore emiliano che sottolinea: "Prima raggiungiamo quota 50 punti, poi facciamo i sogni. E, inoltre, Ardemagni non fa una squadra, non ha vinto otto campionati. È un calciatore fondamentale per noi, ha già trovato la via della rete ed è importante per l'economia del gioco di Vecchi".
Infine, un'ultima battuta sul torneo cadetto: "Siamo nel cuore del campionato, adesso è la fase cruciale - prosegue Giuntoli - non possiamo permetterci di fare calcoli, le griglie per salvezza e promozione ancora devono essere stabiliti."


