Bari, Longo: "Sappiamo che è la partita della vita, bisogna vincere. Voglio più coraggio e concretezza negli ultimi metri"
In vista della sfida contro la Sampdoria, in programma venerdì a Marassi, Moreno Longo, tecnico del Bari, è intervenuto in conferenza stampa.
«Ogni partita è di vitale importanza, però sottolineo che tre o quattro gare fa era giustamente la stessa domanda. Ora è di nuovo la partita della vita, ma lo sappiamo e non c’è bisogno che qualcuno ce lo ricordi. Bisogna vincere perché senza farlo è impossibile l’obiettivo, non ci siamo riusciti nelle precedenti ma ci dobbiamo riprovare con la Sampdoria».
Sul confronto tra i percorsi delle due squadre e sull’impatto del mercato, Longo è lucido: «Stanno crescendo, sapevamo delle problematiche che potevamo avere nel loro inserimento, per di più con un calendario serratissimo. Il nostro obiettivo è quello di cercare di migliorare, mi auguro di trovare continuità di prestazione».
Il tema resta quello dei gol e degli equilibri offensivi: «Non è questione di rischiare o meno, le partite hanno bisogno di due fasi e di equilibri. Dobbiamo fare qualcosa in più sotto l’aspetto realizzativo ma non possiamo concederci all’avversario. Questa opportunità la valutiamo, per esempio a Padova si poteva vincere anche nella maniera in cui abbiamo giocato perché le occasioni le abbiamo avute. Rispetto ad altre partite siamo stati pericolosi in maniera diversa. Possiamo migliorare anche con questo tipo di aspetto, poi le proveremo tutte, se ci sarà di farlo non ci tireremo indietro».
Sulla necessità di maggiore concretezza: «Stiamo lavorando su questo aspetto, serve coraggio e concretezza negli ultimi metri. Non cercare il gol ma andarselo a prendere, anche questo aspetto può darci una mano. Una squadra che deve salvarsi di punto in bianco non va a creare quindici palle gol, con i problemi che abbiamo è difficile, dobbiamo cercare di sfruttare in tutte le maniere quanto creiamo».
Longo torna poi sul mercato e sull’atteggiamento del gruppo: «Il mercato offriva quello, alcuni giocatori hanno preferito altre piazze. Ma chi è arrivato ha il mood giusto e sta cercando di dare tutto quello che ha, anche se a volte se non stai bene non è facile. Possiamo sbagliare tante cose da qua alla fine, ma bisognerà saper stare dentro le gare. Visto il poco lavoro a disposizione senza questa caratteristica è impensabile tutto quello che ci diciamo».
Sugli indisponibili: «Abbiamo ancora fuori Verreth, Dickmann e Darboe. Ci sono ancora dei differenziati come Odenthal e Rao che stiamo ancora valutando».


