Avellino, il ds Aiello: "Dialoghi con la Juve per Faticanti e Pecorino. Su Daffara e Palumbo..."
L'asse di mercato tra Avellino e Juventus è storicamente caldo e promette di infiammare anche la sessione estiva in corso. Ai microfoni di TuttoJuve.com, il direttore sportivo dei lupi, Mario Aiello, ha fatto chiarezza a 360 gradi sulle numerose trattative in ballo con il club bianconero, tra suggestioni in entrata, obiettivi concreti e la gestione dei gioielli passati dall'Irpinia.
L'Avellino è a caccia di geometrie e muscoli per la mediana, e il profilo individuato porta direttamente a Torino: "Sì, siamo alla ricerca di un centrocampista con determinate caratteristiche. Faticanti è uno dei profili apprezzati, ma stiamo valutando anche altre opportunità nello stesso reparto. Ne stiamo parlando con la Juventus, a noi farebbe piacere prenderlo se dovessero crearsi le giuste condizioni. La Juve ha più profili interessanti, anche sulla falsa riga delle esperienze passate con Palumbo e Daffara".
Sollecitato su altri nomi accostati ai biancoverdi nelle ultime ore, il ds non si è nascosto, confermando una trattativa e spegnendone un'altra: "Per Pecorino posso confermare l'interesse, è un giocatore su cui c'è la nostra attenzione. Sappiamo che è molto ambito per la categoria e ci sono club di primo livello con cui competere. Pietrelli? Era un'idea balenata all'inizio, ora l'abbiamo messa un po' in stand-by per una questione di modulo".
Le note liete dell'ultimo campionato portano i nomi di Martin Palumbo e Giovanni Daffara. Sul centrocampista, la linea del club è chiara, pur lasciando aperta una finestra per il mercato di elite: "Palumbo ci auguriamo possa essere parte del nostro futuro, ha dimostrato di poter fare la differenza anche in una categoria superiore. La volontà è di tener tutti, ma se dovessero arrivare delle proposte allettanti da club di A o dall'estero è giusto fare delle valutazioni. Può essere un'opportunità di plusvalenza".
Discorso diverso per il portiere classe 2004, tornato ufficialmente alla base bianconera: "Daffara lo avevamo riscattato perché credevamo potesse darci soddisfazioni nel tempo, ma sapevamo che la Juventus avrebbe quasi sicuramente esercitato il controriscatto. Ora conserviamo la bellissima esperienza condivisa e la piccola plusvalenza portata nelle casse. Secondo me può stare benissimo in una rosa di medio-bassa Serie A. Ora la Juve si trova a un bivio: o un altro anno di B per migliorare definitivamente, o anticipare i tempi e mandarlo in A".


